Secondo il deputato di Fratelli d’Italia la Regione ha “sperperato 300 milioni, ma la Capitanata non sarà lasciata indietro dal Governo”.
“Il nuovo focolaio di Xylella scoperto nel cuore del Gargano, a Cagnano Varano è la prova definitiva del fallimento della Regione Puglia nella gestione di quella che ormai, dopo anni, non è neanche più un’emergenza, come denuncio da tempo, dentro e fuori la Commissione Agricoltura della Camera”. Così l’on. Giandonato Salandra, deputato di Fratelli d’Italia eletto in provincia di Foggia, che da tempo richiama l’attenzione nazionale sulla diffusione del batterio, arrivato fino alla provincia di Foggia, territorio finora considerato zona cuscinetto.
“La Regione – come istituzione – ha sottovalutato, ridicolizzato e ritardato ogni strategia di contenimento. Ora basta errori, dopo aver sperperato già 300 milioni di euro di risorse pubbliche messe a disposizione dal Governo nazionale, come ho evidenziato ormai mesi fa. Oggi, purtroppo, i fatti mi danno ragione”.
“Dal candidato Decaro e dal Pd neanche una parola in merito, concentrati come sono sulla città di Bari e anche i pentastellati che si battevano per abbracciare gli alberi anziché debellare il fenomeno oggi tacciono. La Capitanata non può più essere lasciata indietro, come ha giustamente sottolineato lo stesso candidato presidente di centrodestra Lobuono”.
E conclude: “La Capitanata è parte centrale e fondante dell’identità agricola della nazione e il ministro Lollobrigida ha già dimostrato attenzione concreta rispetto a questa situazione. L’auspicio è che vadano a votare più pugliesi possibile per esprimere il disappunto sulla gestione degli ultimi 20 anni, che ha generato disastri a causa delle follie di Emiliano, del Pd, di Decaro e di chi diceva che la Xylella era un complotto. Da parte mia, con Fratelli d’Italia, continuerò a lavorare con serietà in Parlamento per dare risposte agli agricoltori e difendere il patrimonio olivicolo pugliese”.
















