In un’epoca dominata dallo scrolling compulsivo, dalla frammentazione dell’attenzione e dall’iperconnessione costante.
Rallentare non è più solo una scelta di benessere, ma un vero e proprio atto di resistenza culturale. Con questa visione avanguardistica, l’Università di Foggia annuncia “ECHOES – Il Labirinto della Lettura Lenta”, un’inedita performance collettiva di Slow Reading aperta agli studenti e a tutta la cittadinanza.
L’evento, che promette di trasformare la percezione del tempo e dello spazio attraverso i libri, si terrà l’8 luglio 2026 alle ore 10:00, presso l’Aula 9 del Dipartimento di Studi Umanistici (Via Arpi 176, Foggia).
L’iniziativa è ideata e promossa dal Learning Sciences institute dell’Ateneo foggiano, sotto la direzione scientifica della Prof.ssa Giusi Antonia Toto, e si pone l’ambizioso obiettivo di restituire alla comunità uno spazio in cui la concentrazione torni a essere un bene prezioso, tutelato e condiviso.
“ECHOES” non è un semplice incontro letterario, ma un’esperienza sensoriale e introspettiva studiata nei minimi dettagli. Gli organizzatori hanno concepito un allestimento intimo e raccolto, pensato per proteggere i partecipanti dalle distrazioni esterne.
Il viaggio inizia con un vero e proprio rito di disconnessione. Prima di varcare la soglia dell’esperienza, i partecipanti saranno invitati a separarsi temporaneamente dai propri dispositivi digitali. Gli smartphone verranno custoditi all’interno di una speciale installazione ecosostenibile, una parete realizzata con materiali di recupero – tra cui calde cassette di legno e morbidi sacchetti di tela – illuminata da luci soffuse a batteria, a simboleggiare il passaggio dalla frenesia digitale al calore analogico.
La performance si concluderà con un momento di forte impatto emotivo e comunitario.

















