Firmata la pergamena “Michael et Franciscus” da Comuni, Diocesi e Basiliche-Santuario. Un’alleanza che rafforza il legame tra le due città nel nome della spiritualità, della cultura e della pace.
Monte Sant’Angelo e Assisi hanno rinnovato il Patto di amicizia che unisce le due città dal 2014, in una cerimonia svoltasi il 26 giugno nella Sala conferenze del Santuario di San Michele Arcangelo, dopo la celebrazione nella Grotta dell’Arcangelo e la scopertura di una targa dedicata a San Francesco.
Il rinnovo avviene nell’ambito del programma “Michael et Franciscus”, che celebra il legame tra i due luoghi spirituali in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco e di importanti anniversari legati al Santuario micaelico. Il Patto coinvolge non solo i due Comuni, ma anche diocesi, ordini religiosi e basiliche-santuario di entrambe le città.
I sindaci Pierpaolo d’Arienzo e Valter Stoppini (in foto) hanno sottolineato il valore dell’intesa come strumento di collaborazione culturale e spirituale, orientato alla promozione di pace, dialogo e fraternità. “Rinnoviamo un patto nato nel 2014 con una consapevolezza ancora più forte”, ha dichiarato il sindaco di Monte Sant’Angelo, d’Arienzo, sottolineando come il legame tra le due città vada oltre il piano istituzionale per coinvolgere comunità, storia, fede, cultura e cammini spirituali. Il primo cittadino ha inoltre ricordato il valore simbolico delle ricorrenze che accompagnano l’iniziativa: i 15 anni del riconoscimento UNESCO, gli 800 anni dalla morte di San Francesco e i 950 anni delle Porte di Bronzo del Santuario, definite “la nostra Porta del Cielo”.
Dello stesso tenore l’intervento del sindaco di Assisi, Valter Stoppini, che ha definito Monte Sant’Angelo e Assisi “due luoghi dell’anima” chiamati a promuovere cultura, tutela del patrimonio storico e costruzione della pace
Durante la cerimonia è stata ricordata la tradizione del pellegrinaggio di San Francesco al Santuario del Gargano e il simbolico segno del Tau inciso dal Santo. Interventi anche da parte delle autorità ecclesiastiche, che hanno evidenziato il significato storico e spirituale del legame tra le due comunità. La giornata si è conclusa con lo scambio di doni istituzionali e culturali tra le due città, a suggello di un rapporto che continua a rafforzarsi nel segno della spiritualità e dei valori condivisi.

















