Dopo l’ultima seduta del Consiglio provinciale, la senatrice Annamaria Fallucchi interviene sui social con un appello alla responsabilità politica.
Dopo una seduta del Consiglio provinciale particolarmente accesa e le polemiche che ne sono seguite, la senatrice Annamaria Fallucchi (FdI) interviene, affidando ai social un messaggio, chiaro e diretto, rivolto alle forze politiche locali: «Il bene della Provincia prima di tutto: basta giochi di potere, servono scelte responsabili».
Un appello che arriva in un momento di forte tensione tra le componenti del centrodestra e quelle della maggioranza che sostiene l’attuale presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti. La senatrice non risparmia critiche, pur sottolineando la volontà di analizzare «lucidamente» quanto sta accadendo.
«La mia non è una critica, ma un’analisi lucida dei fatti. Non dimentichiamo che l’attuale governo provinciale è stato eletto grazie a una lista “civetta” di centrodestra, sottoscritta per oltre il 70% da iscritti tra PD e Movimento 5 Stelle, pur di far perdere il cdx, quello vero!» scrive Fallucchi, ricordando come – a suo dire – le manovre politiche dell’epoca abbiano favorito la spaccatura del fronte moderato.
Un’accusa che si lega direttamente alla fase di stallo amministrativo che la Provincia starebbe vivendo: «Oggi, purtroppo, stiamo assistendo a uno spettacolo indegno — ed è bene ricordare che siete stati voi stessi a favorire questa situazione, pur di ostacolare la rielezione di Nicola Gatta a Presidente della Provincia e agevolare quella di Giuseppe Nobiletti. “Intelligenti pauca”».
Toni severi, ma accompagnati da un invito al pragmatismo: «Noi non avremmo mai scelto strategie così di bassa leva, tanto più quando a pagarne il prezzo è una provincia che ha urgente bisogno di essere operativa e concreta».
Infine, la senatrice rivolge un appello trasversale a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio: «Oggi, con senso di responsabilità, vi chiedo io di sostenere l’amministrazione attuale, non per opportunismo politico, ma per evitare di perdere fondi essenziali destinati alla realizzazione di opere strategiche — risorse che, se non utilizzate in tempo, andrebbero irrimediabilmente perdute».
















