Il consigliere regionale Nicola Gatta: “Recuperate risorse a rischio definanziamento. Dopo anni di stallo, i finanziamenti diventano finalmente cantieri”.
Nuovo impulso agli interventi di sviluppo per il territorio di Manfredonia e Siponto grazie ai finanziamenti del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) della Capitanata, sostenuti dal Fondo Sviluppo e Coesione. Ad annunciare l’avvio delle procedure è il consigliere regionale Nicola Gatta, responsabile unico del CIS Capitanata, che rivendica il lavoro svolto nell’ultimo anno per sbloccare progetti rimasti fermi per lungo tempo e avviarne la fase operativa.
Tra gli interventi finanziati figura il progetto “Slow Tourism – Tra le Salicornie”, destinato alla tutela e alla rigenerazione ecologica delle aree umide lungo il tratto costiero compreso tra Manfredonia e Zapponeta. L’iniziativa, finalizzata alla salvaguardia della biodiversità e alla valorizzazione ambientale del litorale, dispone di un finanziamento complessivo di quasi 538 mila euro, di cui oltre 372 mila destinati all’esecuzione dei lavori. Le procedure di affidamento saranno gestite da Invitalia.
Il secondo intervento riguarda invece il recupero di un’ala dell’ex convento di San Francesco a Manfredonia. Il progetto prevede lavori di consolidamento strutturale, opere edili, adeguamento degli impianti, abbattimento delle barriere architettoniche e nuovi arredi, per un investimento complessivo di 673 mila euro. Le imprese interessate potranno presentare domanda di partecipazione alla gara entro il prossimo 3 agosto.
Per Gatta si tratta del risultato di un intenso lavoro di coordinamento amministrativo e istituzionale avviato dopo la sua nomina a responsabile unico del CIS Capitanata.
«In questo anno dalla mia nomina come RUC– afferma–è stata impressa una forte accelerazione alle attività: diverse procedure complesse sono state sbloccate e numerose gare sono state finalmente aggiudicate. Penso, ad esempio, alla strada provinciale 77 Rivolese (Cerignola-Manfredonia): parliamo di opere attese da anni dal territorio che ora entrano finalmente nella loro fase operativa. Tutto questo è stato possibile grazie a un lavoro continuo e sinergico di coordinamento, semplificazione e verifica. Si tratta di un cambio di passo reale, che punta a trasformare i finanziamenti cartolari in cantieri aperti e risultati tangibili per i cittadini».
Il consigliere regionale sottolinea inoltre come gli interventi sul Golfo di Manfredonia abbiano rischiato concretamente di perdere i finanziamenti.
«I progetti appena sbloccati sul Golfo di Manfredonia–aggiunge– erano fermi da anni e hanno seriamente rischiato il definanziamento. Solo attraverso una stretta e proficua collaborazione istituzionale, imponendo cronoprogrammi serrati e perentori, siamo riusciti a recuperare le risorse finanziarie e a rimettere in sesto le procedure, arrivando finalmente all’avvio formale della gara. Restituiamo così valore e futuro al nostro patrimonio storico e ambientale».

















