L’ex primo cittadino rivendica i risultati ottenuti in 17 mesi di governo e manifesta timori per il futuro di San Giovanni Rotondo.

La caduta dell’amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo era attesa, almeno secondo l’ormai ex primo cittadino Filippo Barbano, che all’ANSA ha affidato le sue prime dichiarazioni dopo la fine anticipata del suo mandato.

«Era nell’aria che accadesse. Ho messo il cuore in tutto quello che ho fatto in 17 mesi e abbiamo prodotto molto più di quello che è stato prodotto negli ultimi dieci o trenta anni», afferma Barbano, evidenziando come il lavoro svolto in poco più di un anno e mezzo sia stato, a suo avviso, «particolarmente intenso e produttivo».

Tra i risultati raggiunti, l’ex sindaco richiama «l’ingente finanziamento ottenuto per la realizzazione del palazzetto multimediale e della piscina, oltre alla riapertura della biblioteca comunale», altro punto qualificante del suo percorso amministrativo. Barbano ricorda inoltre che «tanti altri finanziamenti che potrebbero arrivare in itinere, a dimostrazione – sottolinea – del dinamismo progettuale dell’amministrazione uscente».

L’ormai ex sindaco non nasconde però la sua preoccupazione per il futuro della città. «Mi preoccupa il destino della nostra città – spiega – perché prima di essere un sindaco sono un cittadino ed un abitante di questa città che ha grandissime potenzialità».

Le prossime settimane chiariranno gli scenari futuri e il percorso che condurrà San Giovanni Rotondo verso una nuova guida amministrativa, mentre resta aperto il dibattito sul lavoro svolto e sulle prospettive che si aprono per la comunità.

Bang!

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