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Il lettore contesta quanto riportato nell’articolo: “Quanto rinvenuto non è stato trovato nell’abitazione e la persona coinvolta non aveva la residenza in quella casa”.

Riceviamo e pubblichiamo una lettera relativa all’articolo sul sequestro di armi nell’ambito delle indagini seguite alla sparatoria avvenuta a San Giovanni Rotondo il 24 maggio scorso. Il lettore contesta alcune informazioni riportate nell’articolo, in particolare riguardo al luogo del ritrovamento del materiale sequestrato.

Spettabile Redazione, con la presente desidero segnalare alcune gravi inesattezze contenute nel vostro articolo relativo alla sparatoria avvenuta a San Giovanni Rotondo.

Nell’articolo viene riportato che determinati oggetti sarebbero stati rinvenuti all’interno dell’abitazione della persona coinvolta. Tale informazione è falsa. In casa non è stato trovato assolutamente nulla. Tutto ciò che è stato rinvenuto è stato trovato in un luogo diverso dall’abitazione e, inoltre, la persona interessata non aveva nemmeno la residenza nell’immobile in cui viveva.

Per questo motivo riteniamo doveroso precisare che quanto riportato nell’articolo sulla vicenda di San Giovanni Rotondo non corrisponde alla realtà dei fatti. Siete pregati di diffondere informazioni corrette e verificate, evitando di pubblicare notizie inesatte che possono arrecare gravi danni alle persone coinvolte e alle loro famiglie.

Prima di scrivere qualsiasi cosa, sarebbe opportuno ascoltare anche le persone direttamente interessate dai fatti. Non sempre chi pubblica una notizia è consapevole delle conseguenze che determinate affermazioni possono avere sulla vita privata, sulla reputazione e sulla serenità delle persone.

Anche se oggi non vengono più pubblicati i nomi completi, a San Giovanni Rotondo tutti si conoscono ed è facile risalire all’identità delle persone coinvolte. Diffondere informazioni non corrette significa creare danni non solo a chi è direttamente interessato dalla vicenda, ma anche a familiari e persone completamente estranee ai fatti.

Gentile lettore,
le informazioni riportate nell’articolo provengono dalle attività investigative e dalle comunicazioni delle forze dell’ordine, che rappresentano la fonte ufficiale per quanto riguarda indagini, arresti e sequestri. Quando nell’articolo si parla di “casa”, il termine viene utilizzato in senso generico per indicare un’abitazione di proprietà o comunque riconducibile all’imputato, senza alcuna intenzione di attribuire circostanze diverse da quelle emerse dalle indagini. Prendiamo comunque atto della sua precisazione e la ringraziamo per il contributo.
G.T.

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