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Entra nel comitato tecnico-scientifico la fitopatologa spagnola Blanca B. Landa, mentre nel Foggiano si registrano 177 nuovi alberi infetti e scatta la richiesta di audizione urgente in Commissione Agricoltura.

La Regione Puglia rafforza il fronte scientifico contro la Xylella mentre l’emergenza torna a preoccupare il territorio del Gargano. Da un lato l’ingresso di una delle massime esperte europee nel comitato tecnico-scientifico regionale, dall’altro l’allarme politico per 177 nuovi alberi infetti accertati nel Foggiano.

Il presidente Antonio Decaro e l’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli hanno incontrato la ricercatrice spagnola Blanca B. Landa, che ha accettato di entrare a far parte del comitato tecnico-scientifico impegnato nel contrasto ai vettori della Xylella fastidiosa. Landa, ricercatrice presso l’Institute for Sustainable Agriculture del Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo e coordinatrice del progetto europeo “BeXy – Beyond Xylella”, è considerata un’autorità nello studio dell’epidemiologia e della variabilità genetica del batterio, con ricerche condotte anche nelle Baleari.

“Il suo contributo sarà determinante per rafforzare la strategia di prevenzione, contenimento e rigenerazione del paesaggio”, ha dichiarato Decaro, sottolineando la volontà della Regione di puntare su ricerca e cooperazione internazionale. Sulla stessa linea Paolicelli: “Solo con un approccio integrato e fondato su basi scientifiche solide possiamo affrontare una sfida così complessa e garantire un futuro alla nostra agricoltura”.

Ma mentre si consolida la governance tecnico-scientifica, dal territorio arriva un nuovo segnale di allarme. Il consigliere regionale Napoleone Cera, intanto, ha chiesto l’audizione urgente dell’assessore in Commissione Agricoltura dopo l’accertamento di 177 ulteriori alberi infetti nel Gargano.

“Il Gargano non può diventare il prossimo fronte dell’emergenza – ha dichiarato Cera –. Serve un confronto immediato sulle misure di prevenzione e sostegno agli agricoltori”. Il consigliere chiede un quadro aggiornato della situazione e un piano tempestivo per evitare che, dopo il Salento, anche l’area garganica venga travolta dall’avanzata del batterio.

Tra rafforzamento scientifico e tensione istituzionale, la lotta alla Xylella resta dunque una delle priorità più delicate per il futuro agricolo e paesaggistico della Puglia.

Bang!

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