Agenzia Valerio

Ripristinata la vecchia mulattiera, un nuovo percorso di trekking, sulle orme dei vecchi trasportatori e commercianti di anguille, il progetto è coordinato dal Consorzio di Bonifica Montana del Gargano.

Nel periodo del ‘700- ‘800 del secolo scorso il “vaticale” era un mestiere molto importante nel nostro territorio, erano coloro che trasportavano merci di vario tipo su strada, i camionisti di una volta che utilizzavano carri o animali da soma. Nel periodo natalizio era molto importante, e molto frequentato il sentiero che da Cagnano Varano, dal lago, portava a San Giovanni Rotondo, mulattiera utilizzata per trasportare le anguille, cibo consumato moltissimo a Natale. A causa della sua somiglianza con il serpente, in epoca cristiana, maturò la credenza che mangiare le anguille aiutasse ad allontanare il male. Un simbolo di redenzione e di rivincita sul male.

Pochi giorni prima del Natale del 1846 in quel tratto di mulattiera avvenne anche una tragedia, una strage che coinvolse quindici “vaticali”, tredici di San Giovanni Rotondo, uno di Carpino e uno di Cagnano Varano. I trasportatori provenivano da San Giovanni Rotondo per provvedere all’acquisto dell’anguilla del lago, durante il viaggio di ritorno vennero sorpresi da una bufera di neve, giunti a pochi chilometri da San Giovanni Rotondo, nei pressi di Monte Calvo, stremati incontrarono l’inesorabile e tragico destino: “Venivano da Cagnano con i loro animali carichi di pesci, la causa della morte è stata il cattivo tempo cagionato dalla cadente neve una coll’impetuoso vento”, riportano le cronache dell’epoca. Il 21 dicembre 1846 i soccorritori trovarono le quindici vittime. Morirono tutti, assiderati dal gelo (fonte La solitudine della neve). Altre storie e qualche leggenda aleggia sul percorso che certamente era particolarmente pericoloso.

Il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, con un progetto coordinato dal Capo Settore Forestale del Consorzio, Giovanni Russo, sta ripristinando il sentiero, un lavoro complesso che sarà inaugurato nei prossimi mesi (ultimazione prevista per il 31 gennaio). Il tratto, percorribile a piedi e in alcuni tratti anche in bici, è lungo 17,3 km, e si snoda lungo l’antichissima mulattiera catastalmente denominata “Strada comunale San Giovanni-Cagnano”. I lavori, eseguiti in partenariato fra il Comune di San Giovanni Rotondo e quello di Cagnano Varano, finanziati dal GAL Gargano con un importo di 199.000 €, oltre all’opera principale di  ripristino di tratti ormai completamente scomparsi, prevedono la messa in opera di segnaletica (frecce direzionali, omini in pietra, segnavia su rocce e alberi), aree di sosta arredate con panche e tavoli in legno e 2 tettoie in legno. Inoltre, nella zona della tragedia, sarà posizionata una lapide commemorativa con i nomi dei quindici vaticali defunti.

Numerosi sono i punti di interesse attraversati: aree carsiche a doline, habitat di interesse europeo con flora e fauna di grande importanza, testimonianze dell’arte dei muretti a secco, “piscine”, boschi, valloni, punti panoramici ecc.. Un vero e proprio percorso esperienziale storico-naturalistico, che arricchisce la rete sentieristica dei due comuni interessati, per una maggiore e consapevole frequentazione delle pregevoli, ma ancora sconosciute ai più, aree interne del Gargano.

In foto copertina la mappa del sentiero e una immagine AI “intelligenza artificiale” dei “vaticali” (artguru.it).

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