Incontro con stampa e cittadini dopo le elezioni. Nel mirino il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle. Crisetti: «Hanno sfasciato il lavoro costruito dal Pd».
Un confronto aperto con la stampa e con i cittadini per analizzare il risultato delle recenti elezioni amministrative e delineare il ruolo che le forze politiche di opposizione svolgeranno nel nuovo Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo (nella foto di copertina un momento dell’incontro), ribadendo che il progetto politico prosegue e non si ferma all’esito del voto di due settimane fa. È questo il senso dell’incontro promosso dal candidato sindaco Giuseppe Siena insieme ai movimenti Casa Riformista e Competenza e Territorio.
Nella nuova assise comunale di San Giovanni Rotondo, tra i banchi dell’opposizione, siederanno Giuseppe Siena e Pio Cisternino. Un ruolo che i due consiglieri intendono interpretare con determinazione. «Non saremo la stampella di nessuno. Faremo un’opposizione leale e costruttiva, ma dura», hanno assicurato nel corso dell’incontro.
La conferenza è stata anche l’occasione per tornare sulle dinamiche che hanno caratterizzato la campagna elettorale e, soprattutto, sulla rottura consumatasi all’interno del centrosinistra cittadino. Ad aprire il confronto è stato il segretario di Casa Riformista, Giuseppe Miglionico, che ha mostrato il documento d’intenti sottoscritto in aprile con il Partito Democratico per costruire un percorso politico condiviso a San Giovanni Rotondo. Quel percorso si è interrotto dopo la designazione unanime di Giuseppe Siena come candidato sindaco da parte del Pd, una scelta che non avrebbe trovato il consenso del Movimento 5 Stelle.
Particolarmente duro l’intervento di Michele Crisetti, ex sindaco di San Giovanni Rotondo e oggi responsabile politico di Competenza e Territorio. «Siamo reduci da un’esperienza amministrativa disastrosa a guida Cinque Stelle–ha detto Crisetti–. Questa esperienza avrebbe dovuto indurre il Movimento ad assumere un atteggiamento più collaborativo e meno arrogante. Invece hanno cercato, riuscendoci, di sbaragliare tutto il lavoro costruito dal Partito Democratico e si sono persino permessi di giudicare i candidati proposti dal Pd. Trovo questa cosa singolare».
Toni altrettanto netti quelli utilizzati da Pio Cisternino, che ha puntato il dito contro alcune dinamiche politiche che, a suo giudizio, continuano a caratterizzare la vita amministrativa di San Giovanni Rotondo. «La nostra città da anni è vittima dello stesso schema: la cultura degli accordi di comodo, dell’arco del potere per il potere, di quello che comunemente viene definito inciucio», ha affermato.
Nel corso dell’incontro, Giuseppe Siena è tornato anche sulle ragioni che, secondo lui, hanno portato alla sconfitta della coalizione di centrosinistra guidata da Rossella Fini. «Le elezioni le hanno perse ancora prima della presentazione delle liste–ha sostenuto Siena– quando si è voluto imporre, anche da fuori città, un campo largo impossibile da realizzare. Quando si è arrivati al ballottaggio era ormai troppo tardi e non c’era più alcuna possibilità di recupero. Attribuire alla nostra coalizione la responsabilità della sconfitta è ridicolo. I quasi tremila voti ottenuti dalla nostra proposta sono arrivati proprio da cittadini che hanno rifiutato quella coalizione costruita in quel modo, dove di campo largo c’era ben poco».
Non è mancata una domanda sul possibile ritorno nel Partito Democratico di Crisetti e Siena. Entrambi hanno escluso questa eventualità nell’immediato. «Ad oggi non esistono le condizioni, soprattutto con questo Pd», hanno spiegato, sottolineando la necessità di una seria presa di coscienza e di un cambio di passo prima di poter riaprire qualsiasi dialogo politico.
Per il momento, la posizione delle due forze civiche appare chiara: Casa Riformista e Competenza e Territorio rivendicano di rappresentare oggi, all’interno del Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo, l’unica presenza riconducibile all’area del centrosinistra.
















