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“È importante avere professionalità adeguate”, ci spiega Russo che con il circolo cittadino di Legambiente presenterà un report dove evidenzierà gli errori commessi in questi lavori.

«Potatura troppo radicale, piante rigogliose e sempre verdi ridotte a un insieme di tronchi mozzati. Si tratta di un errore e non è solo una questione di architettura della pianta», è netto il giudizio sui lavori di potatura degli alberi nel centro cittadino di San Giovanni Rotondo del dottore forestale Giovanni Russo, socio della “Società Botanica Italiana” , un vero e proprio esploratore dei boschi, studioso ed appassionato degli alberi.

Con l’associazione Legambiente di San Giovanni Rotondo presenteranno nei prossimi giorni, all’Amministrazione comunale, un report dove sottolineeranno gli errori che sono presenti in questi tagli radicali e suggerimenti tecnici per una buona gestione futura del verde pubblico cittadino.
Sia Russo che Legambiente sono preoccupati per la potatura degli alberi di Leccio che si sta effettuando in questi giorni, «è stato tagliato tutto ciò che era possibile, lasciando tronchi mozzati senza alcuna attenzione alle caratteristiche di ciascuna essenza e alle tecniche di cura degli alberi e alla loro salvaguardia», aggiunge Russo.
Si tratta di un problema di stagione o di taglio?
«Tutte e due le cose. Tutti gli alberi hanno bisogno di essere potati ma per i sempreverdi questo non è il periodo giusto, questi alberi si tagliano in vari periodi dell’anno, almeno due, con leggeri tagli che impediscono di arrivare alle condizioni in cui erano prima di essere tagliati, creando grossi problemi di luce alle abitazioni che si trovano nei pressi delle piante».
Molti residenti sono contenti proprio perché hanno problemi di luce.
«Quando sono stati piantati erano piccoli e non si è valutato che sarebbero cresciuti, questo è un problema di pianificazione delle piante, del verde. Si tratta di fare uno studio serio preliminare, purtroppo in questo settore ci sono molti problemi di improvvisazione. Ad esempio io non vedo mai un tecnico forestale o agronomo che controlla i lavori, neanche in questi giorni. Le ditte che si occupano di questi lavori vanno formati, sono certo che non è responsabilità della ditta, chiaramente loro hanno seguito le direttive che gli sono state impartite».
Di chi allora?
«Di tutti e di nessuno. L’Amministrazione, l’assessore Masciale, sono sicuramente mossi da buoni propositi. Direi che è un problema di competenze. So che è in atto un censimento del verde per programmare una gara di gestione del verde pubblico, questa sarebbe una cosa utile per evitare questi errori, direi di improvvisazione. A San Giovanni Rotondo abbiamo la fortuna di avere viali alberati dobbiamo solo averne cura nel modo migliore possibile, evitando di creare problemi alle piante, che con questa potatura rischiano malattie, e ovviamente garantire ai residenti la luce nelle proprie abitazioni. Allo stato attuale delle cose si deve trovare il giusto compromesso, fra la funzione ornamentale delle piante e la qualità di vita dei residenti».

Bang!

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