Tra l’elezione del presidente dell’assemblea e le dimissioni di Giuseppe Mangiacotti, i pentastellati rilanciano i risultati dei mesi di governo e si accende il confronto sul finanziamento della scuola Dante Alighieri.
È fissato per lunedì 29 giugno, alle ore 17:00, il primo Consiglio comunale della nuova consiliatura guidata da Natale. Tra i punti più attesi all’ordine del giorno c’è l’elezione del presidente del Consiglio comunale, non ci dovrebbero essere sorprese sul nome del presidente. La vigilia della prima seduta è segnata da un’importante novità politica. Giuseppe Mangiacotti, eletto con circa 700 preferenze nella lista “Rossella Fini Sindaco”, ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di consigliere comunale. Una decisione che lo stesso Mangiacotti ha motivato con la volontà di dedicarsi pienamente all’attività sindacale e di favorire il ricambio generazionale, lasciando spazio a una nuova classe dirigente. Lo stesso Mangiacotti, prima dell’avvio della campagna elettorale, aveva pubblicamente annunciato sui social la propria intenzione di non candidarsi, salvo poi tornare sui suoi passi e partecipare alla competizione elettorale. Con le sue dimissioni, tra i banchi dell’opposizione, entrerà Maria Pia Patrizio.
Sul fronte delle minoranze continua intanto la riflessione del Movimento 5 Stelle dopo la sconfitta elettorale e l’esperienza di governo durata diciassette mesi con l’amministrazione Barbano. I pentastellati rivendicano alcuni risultati raggiunti nel corso della loro esperienza amministrativa, sottolineando in particolare l’assunzione di tre agenti di Polizia Locale attraverso il concorso pubblico voluto dalla prima giunta Barbano, da aggiungere anche l’assunzione di un bibliotecario, anch’essa frutto di una procedura concorsuale pubblica, oltre all’ottenimento di un importante finanziamento da 6 milioni e mezzo di euro destinato all’edilizia scolastica. Le risorse serviranno alla demolizione e ricostruzione della scuola elementare Dante Alighieri, nell’ambito di un intervento rivolto agli edifici scolastici di livello primario e secondario. Un progetto che, secondo il Movimento 5 Stelle, ha trovato concreta attuazione durante la seconda giunta dell’era Barbano.
Proprio sulla questione del finanziamento per la scuola è intervenuto anche l’ex sindaco Michele Crisetti, che ha voluto precisare la genesi dell’intervento: «Solo per amore della verità e senza nessun intento polemico, l’approvazione del progetto riguardante la scuola Dante è frutto dell’amministrazione precedente a quella che ha governato la nostra città da giugno 2024 a novembre 2025. Però oggi dobbiamo essere tutti contenti». Dunque, un progetto che, come spesso accade in politica, appare avere molti padri.
«Ecco che arrivano, puntuali, i risultati dell’amministrazione targata Movimento 5 Stelle. Ogni giorno che passa diventa sempre più chiaro quanto sia stata miope e irresponsabile la scelta di chi, lo scorso novembre, ha deciso di mettere fine a quell’esperienza amministrativa. Mentre qualcuno era impegnato in giochi politici e manovre di palazzo, noi lavoravamo per portare risultati concreti alla città.I fatti, infatti, stanno emergendo uno dopo l’altro», si legge in una nota diffusa dal M5s, che punta a rilanciare il dibattito sui risultati raggiunti durante il periodo di governo cittadino.

















