Agenzia Valerio

I locali della scuola di via Palestro sono stati trasferiti alla Provincia di Foggia, «Ho presentato una interrogazione alla quale l’assessora alla Pubblica Istruzione ha risposto dimostrando chiaramente di non avere una soluzione chiara per questo problema», ci racconta Cusenza.

Il consigliere è reduce dall’ultimo Consiglio comunale del 2023 dove il sindaco ha dimostrato di avere ancora i numeri per governare fino alle prossime elezioni, da consigliere di maggioranza, da aprile del 2023, si è ritrovato all’opposizione, ruolo che interpreta con pignoleria. Gaetano Cusenza usando l’ironia, tra parallelismi con vecchi film in bianco e nero e la politica attuale, ci racconta quella che definisce una vicenda “paradossale”,  non risparmia critiche e frecciatine al primo cittadino che «si rifugia dietro ad un presunto formalismo». I locali della scuola di via Palestro sono stati trasferiti alla Provincia di Foggia, e questo non è andato giù a Cusenza.

«E chi non ha visto il film “TotòTruffa” in cui il grande attore napoletano si vende la fontana di Trevi ad un americano? A San Giovanni Rotondo è successa una cosa simile». Racconta il consigliere Cusenza in merito ai locali di via Palestro. «Di proprietà del Comune da sempre, oggi, come per incanto, risultano essere di proprietà della Provincia di Foggia, la quale ha preteso la proprietà con una semplice lettera. Il sindaco Michele Crisetti, con una leggerezza senza eguali e senza fare le dovute verifiche, emana un’ordinanza con la quale trasferisce i bambini della scuola dell’infanzia, cedendo, inspiegabilmente, i locali alla Provincia».

Il consigliere ricostruisce con date e passaggi burocratici la storia dell’immobile. «Con decreto del Provveditorato Regionale nel 1969 venne autorizzata la costruzione della scuola. Fino al 1979 i locali furono utilizzati come scuola media. Per quindici anni, dal 1979 al 1994,  come sede di uffici comunali- ricostruisce Cusenza– fino al 1996 furono ospitati anche gli uffici del Giudice di Pace. In quegli anni l’I.P.S.C.T. (oggi alberghiero, ndr), era collocato in via Curtatone, il Consiglio Comunale, prese l’impegno che si sarebbe trasferito in via Palestro non appena gli uffici comunali sarebbero tornati alla sede storica. A gennaio 1996 fu approvata la legge sulle “Norme per l’edilizia scolastica”, la quale dispone che “gli immobili dei Comuni utilizzati come sedi scolastiche sono trasferiti in uso gratuito alle Province”. Il Consiglio Comunale nel ‘96 stabilì “di consentire l’utilizzo a sede dell’I.P.S.C.T. parte dei locali della scuola: piano terra, escluso la nuova ala, l’intero primo piano, i locali del custode e il solo utilizzo della palestra”. Inoltre deliberò “di precisare che la parte del predetto edificio non destinato a sede dell’I.P.S.C.T. sarà utilizzata a scuola materna statale”. Nel 1999 il Comune trasferisce alla Provincia di Foggia gli immobili utilizzati come scuola media superiore. Quindi la condizione più importante per trasferirli alla Provincia era che le scuole dovevano essere “scuole medie superiori”, pertanto gli immobili della scuola dell’infanzia non potevano essere trasferiti e pertanto restavano al Comune. Dopo 24 anni, che in via Palestro vi è la scuola dell’infanzia, la Provincia scrive al sindaco dicendo che i locali sono di proprietà della Provincia di Foggia. Il sindaco Crisetti, immediatamente, emette una ordinanza e trasferisce i bambini in via Curtatone. Con la stessa ordinanza ha ceduto alla Provincia di Foggia i locali di via Palestro. Un errore senza eguali». Sbotta Cusenza.

«Ma il sindaco Crisetti, non contento del primo guaio, approva una delibera di Giunta con la quale vuole istituire la scuola dell’infanzia presso l’Istituto De Bonis, creando un secondo guaio. La Scuola De Bonis, facenti parte dell’ Istituto Comprensivo, Melchionda-De Bonis, da tre anni sta affrontando enormi sacrifici a causa di interminabili lavori presso la Melchionda, oggi si vede mortificata e bloccate le proprie attività didattiche. Ho presentato, su questo argomento, una interrogazione convinto che bisogna rapidamente dimostrare che i locali di via Palestro sono di proprietà del Comune, il sindaco, con la sua maggioranza non eletta dai cittadini, ha ritenuto non accettabile la mia mozione sul piano formale. Invece, discutendo la mozione da me presentata avrebbe avuto l’irripetibile occasione di mettere in piedi una strategia per rivendicare e riprendere, al patrimonio del Comune, l’immobile della scuola dell’infanzia di via Palestro». Conclude il consigliere.

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