<Agenzia Valerio - Adv

In quattro mesi contattati più di 206 mila cittadini. Recuperato il 51% delle visite e degli esami inizialmente programmati per il 2026.

A poco più di quattro mesi dall’avvio dei piani sperimentali per il recupero delle liste d’attesa, il Servizio sanitario regionale registra risultati significativi. Sono infatti 206.151 i cittadini contattati dalle aziende sanitarie per anticipare visite, esami e ricoveri prenotati oltre i tempi previsti dai codici di priorità.

Complessivamente sono state anticipate 116.318 prestazioni, di cui 101.463 relative alla specialistica ambulatoriale. In particolare, sono state recuperate 3.143 prestazioni urgenti (codice U), con un anticipo medio di 142 giorni, e 51.750 prestazioni brevi (codice B), anticipate mediamente di 132 giorni.

Uno dei dati più rilevanti riguarda le prestazioni inizialmente prenotate nel 2026: grazie al piano di recupero, il 51% delle visite e degli esami previsti per il prossimo anno è già stato anticipato ed erogato, per un totale di 51.426 prestazioni.

Tra le attività recuperate figurano anche esami diagnostici, visite specialistiche e prestazioni legate al follow-up di pazienti oncologici e cronici. Una prenotazione anticipata su cinque riguarda la diagnostica per immagini, mentre il 38% delle prestazioni recuperate è rappresentato da prime visite specialistiche.

I rifiuti registrati sono stati 51.892. Nella maggior parte dei casi gli utenti hanno scelto di mantenere l’appuntamento già fissato, mentre altri avevano già effettuato la prestazione o non ne avevano più necessità.

Prosegue intanto il monitoraggio delle liste d’attesa e dell’appropriatezza prescrittiva. Sulla base dei dati raccolti, la Regione sta elaborando nuove misure operative per ridurre in modo strutturale i tempi di attesa e migliorare l’accesso alle prestazioni sanitarie.

Bang!

Google search engine