I genitori chiedono che venga garantito il diritto fondamentale alla salute dei più piccoli, la protesta corre anche sui social.
Da oggi, lunedì 1 giugno, Mattinata si troverà, improvvisamente, priva di una figura assistenziale fondamentale: il pediatra di libera scelta. Una carenza che rischia di lasciare centinaia di bambini senza una copertura medica immediata sul territorio, scatenando la protesta e la preoccupazione delle famiglie.
La fine del servizio si traduce immediatamente in pesanti disagi logistici ed economici per i genitori. Senza un presidio locale, le famiglie saranno costrette a spostamenti verso i comuni limitrofi anche solo per una visita di routine o per la prescrizione di un farmaco. «Questo significa meno tutele per i nostri figli», si legge in una lettera appello dei genitori.
La protesta corre anche sui social, dove i cittadini stanno condividendo un appello accorato per far sentire la propria voce e richiedere l’intervento immediato dell’ASL di Foggia e delle istituzioni comunali.
«La salute dei bambini è una priorità assoluta e non può essere lasciata scoperta. Cosa si sta facendo per risolvere questo problema?», si domandano i genitori, chiedendo risposte concrete sulle tempistiche per la nomina di un nuovo medico. L’assenza di servizi sanitari essenziali penalizza pesantemente le aree interne e i piccoli comuni, alimentando il senso di isolamento.
La comunità di Mattinata chiede ora a gran voce che venga garantito il diritto fondamentale alla salute dei più piccoli, reclamando un servizio sanitario che sia efficiente, continuo e realmente presente sul territorio.
















