L’annuncio affidato ai social. Sullo sfondo le tensioni sul campo largo e le recenti vicende politiche nel capoluogo. L’eurodeputato: “Un passo di lato per continuare a camminare a testa alta”.
Mario Furore (in foto) lascia l’incarico di coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle della provincia di Foggia. L’annuncio è arrivato questa mattina attraverso un messaggio pubblicato sui social, con il quale l’eurodeputato ha comunicato le proprie dimissioni definitive dalla guida del partito in Capitanata.
Una decisione che arriva in una fase particolarmente delicata per il Movimento sul territorio. Sullo sfondo ci sono le tensioni legate al progetto del campo largo, il recente cambio di giunta al Comune di Foggia, le indiscrezioni su una possibile rottura con la sindaca Maria Aida Episcopo e le difficoltà registrate dalla coalizione progressista in alcuni comuni della provincia. Al momento, però, Furore non ha indicato motivazioni politiche specifiche, parlando piuttosto di una scelta personale.
“Ho rassegnato definitivamente le mie dimissioni da Coordinatore Provinciale del Movimento 5 Stelle di Foggia”, scrive l’eurodeputato, ribadendo al tempo stesso la propria appartenenza al Movimento. “La mia casa è sempre e solo il Movimento 5 Stelle, che continuerò a servire da eurodeputato, con la stessa lealtà di sempre verso Giuseppe Conte e i cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia”.
Furore definisce la sua decisione “un passo di lato”, respingendo l’idea che si tratti di un arretramento politico. “A volte un passo di lato non è un arretramento. È l’unico modo per continuare a camminare a testa alta e schiena dritta nella direzione che si ritiene più giusta. Quella che mi ha permesso di arrivare fin qui”, conclude nel suo messaggio.
Tra i primi a commentare la decisione di Furore è la consigliera regionale Rosa Barone: “La serietà di Mario non si discute. Il campo largo in questa provincia è merito suo, è frutto del suo impegno, so quanto gli è costato questo passo e quanto abbiamo provato a farlo desistere, ma allo stesso tempo, comprendo che a certo punto bisogna prendere la scelta che si ritiene giusta”.
Le dimissioni aprono ora una nuova fase per l’organizzazione provinciale del Movimento 5 Stelle foggiano, mentre resta da capire quali saranno gli equilibri politici del partito sul territorio e chi sarà chiamato a raccogliere il testimone alla guida della struttura provinciale.

















