Agenzia Valerio

“Per la cultura della sinistra se ne parli è deprimente attacco di bassa lega”, scrivono le quattro forze politiche di centro destra rispondendo alle precisazioni dell’imprenditore.

Il coordinamento di centro destra di San Giovanni Rotondo, Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Liberi e Forti, risponde a Gino Fini in merito alla gestione dell’infopoint. L’imprenditore, che attualmente gestisce il centro di informazioni turistiche, ha definito le critiche del centro destra come un “deprimente”, sottolineando che “il turismo è utilizzato, con insinuazioni di bassa lega, a mera campagna elettorale”.

“L’imprenditore Gino Fini, candidato della sinistra alle Regionali del 2005, si è disturbato fortemente per il comunicato del centro destra sulla nota vicenda dell’introduzione della Zona a Traffico Limitato del Convento-Ospedale C.S.S”.  Scrivono le quattro forze politiche.

“La sua alterazione deriva dal fatto di essersi sentito tirato in ballo perché assegnatario della gestione dell’infopoint da parte dei suoi amici dell’Amministrazione Crisetti, affermando che l’assegnazione è avvenuta a seguito di procedura pubblica. Capiamo bene che chi si candida nella sinistra, di solito, ha lo stesso modo di pensare degli amministratori di sinistra, e cioè loro devono controllare l’operato degli altri, ma gli altri non devono controllare il loro, altrimenti effettuano deprimenti attacchi di bassa lega”.

“Veniamo a fatti. Nel dicembre del 2021 è stato approvato l’Avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’affidamento della gestione dell’infopoint turistico. In data 13 gennaio 2022 sono pervenute cinque manifestazioni d’interesse, e dopo l’invito a presentare offerte sono arrivate tre proposte. A metà aprile sono state aperte le buste delle offerte, dei tre concorrenti, davanti al presidente e due componenti della Commissione nominata con D.D. n.530. Aperte le buste il presidente decide di ammetterne due con riserva (tra cui quella di Fini Viaggi) e una regolarmente. Passano mesi nel silenzio assoluto e finalmente, in piena estate, si scopre dell’avvenuta assegnazione diretta fatta non dalla Commissione, ma da una singola persona: il presidente che non era neanche il RUP (Responsabile Unico del Procedimento)”. Affermano le forze politiche di centro destra.

“A questo punto vengono spontanee quattro domande: Come mai è stata fatta la scelta dell’assegnazione diretta e non più quella della commissione che doveva valutare i progetti sulla base dell’Offerta Tecnica e non Economica? Perché, come previsto, non è stata comunicata altre ditte, tramite PEC, l’assegnazione diretta? Come mai è scomparsa l’assegnazione del punteggio alle Offerte Tecniche? Che fine hanno fatto la Commissione e il RUP visto che l’assegnazione è stata fatta da un solo componente (il presidente), tra l’altro persona assolutamente non competente in materia di turismo?”. Concludono le forze politiche.

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