Agenzia Valerio

Dopo la nota diffusa dal centro destra l’imprenditore, che attualmente gestisce l’infopoint, ha inviato una lettera alla nostra redazione.

L’imprenditore di San Giovanni Rotondo, Gino Fini, che attualmente gestisce l’ufficio informazioni turistiche, presente nella zona del Santuario, interviene in merito al comunicato inviato dal coordinamento di centro destra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Liberi e Forti). “È  opportuno ricordare che questi signori dopo aver creato la consulta permanente del turismo-pellegrinaggio (una presa in giro tipica della sinistra), hanno speso la somma di € 30.000 annui per l’infopoint turistico (vedere a chi e come è stato assegnato)”, questo il passaggio del comunicato dell’opposizione che non piace a Fini.

“Sento la necessità di fare una puntualizzazione in merito alla nota del centro destra, riportata sul vostro giornale – scrive Fini. Fra le tante lacune, ritardi, omissioni (in particolare in materia di turismo) su cui si potrebbe impostare una campagna di opposizione e o di proposizione, questi non trovano di meglio che sparare su alcune iniziative che timidamente (magari troppo) stanno prendendo piede e forma.

L ‘infopoint, a seguito di procedura pubblica (gara preceduta da manifestazione di interesse) a cui hanno partecipato almeno 5 soggetti, e durata un anno circa, la gestione dell‘infopoint è stata assegnata per € 24.590,16 al sottoscritto. Io non so se sia stata la scelta migliore, i titoli e i documenti dicono di sì. Stante l’entità dell’importo si sarebbe potuto (legittimamente) procedere ad una assegnazione diretta- afferma Fini. È doveroso segnalare che questa procedura ha comportato un risparmio di almeno altrettante somme rispetto alla gestione precedente, ammesso e non concesso che i risultati siano equivalenti.

D’altronde, le forze attualmente all’opposizione, quando erano maggioranza non si sono preoccupati di bandire una gara e o fornire spiegazioni (richieste ai singoli consiglieri e sindaco) sulle modalità di gestione di circa 120.000,00 euro per l’organizzazione di un singolo evento sui cammini religiosi. Oltre a questo e a gemellaggi vari, non risulta che per il turismo sia stato avviato il benché minimo progetto. Tanto premesso è deprimente che il turismo sia utilizzato, con  insinuazioni di bassa lega, a mera campagna elettorale; possibile che non si riesca a fare di meglio? Ma tant’è, ognuno  esprime quello che sa e che può”. Conclude l’imprenditore Gino Fini.

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