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L’arrivo del mantello si inserisce nel contesto dell’ottocentesimo anniversario della morte di san Francesco d’Assisi e nel cammino verso le celebrazioni per i 500 anni dalla promulgazione della bolla Religionis Zelus.

Un evento di straordinario valore spirituale e simbolico è stato annunciato a San Giovanni Rotondo al termine della solenne Concelebrazione eucaristica dell’Epifania. Dal 26 aprile al 1° luglio, il Santuario di Santa Maria delle Grazie ospiterà il mantello di San Francesco d’Assisi, una delle reliquie più preziose legate al fondatore dell’Ordine francescano, che sarà esposta alla pubblica venerazione.

A darne notizia è stato Francesco Dileo, ministro provinciale della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, al termine della messa vespertina da lui presieduta, nel corso della quale si è svolto anche il tradizionale omaggio alla statua del Bambinello che Padre Pio portava in chiesa nella notte di Natale.

Il mantello, custodito dal 1926 nel convento dei Frati Cappuccini di Parigi, in rue Boissonade, nel XIV arrondissement, ha una storia documentata e riconosciuta come autentica. Secondo quanto riportato anche dal sito francese lepoint.fr, il tessuto è stato più volte esaminato e datato agli inizi del XIII secolo.

San Francesco lo donò a Elisabetta d’Ungheria su richiesta del cardinale Ugolino, futuro Papa Gregorio IX. La santa lo conservò come il suo “gioiello più prezioso”. Alla sua morte, il mantello fu restituito alla comunità francescana e successivamente donato a Luigi IX, re di Francia e membro del Terz’Ordine Francescano, come ringraziamento per la sua mediazione tra il Papa e l’imperatore Federico II. Dopo essere stato custodito dai Francescani fino alla Rivoluzione Francese, il mantello attraversò secoli di vicende storiche complesse, fino ad arrivare definitivamente ai Cappuccini nel 1926.

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