La coalizione progressista conferma la maggioranza, ma la lista civica è la più votata per preferenze reali e consolida il proprio radicamento territoriale.
Le elezioni per il nuovo consiglio provinciale confermano una linea di continuità amministrativa che attraversa l’intero territorio della Capitanata, dai centri maggiori alle aree interne, dal Gargano ai Monti Dauni. All’interno di questo quadro, emerge con forza il risultato della lista civica “La Provincia Sei Tu”, che registra una crescita significativa rispetto alla precedente tornata del 2024. Con 206 voti reali, la lista si afferma come la più votata della Capitanata, superando il “Campo Largo per la Capitanata”, espressione delle forze di centrosinistra come Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, fermo a 203 preferenze.
Anche sul piano dei voti ponderati, il dato conferma il peso politico della civica: 25.236 punti che la collocano come prima lista singola, con un margine significativo rispetto al Partito Democratico considerato autonomamente. La composizione del nuovo Consiglio provinciale riflette tuttavia l’equilibrio complessivo delle coalizioni: quattro seggi al Campo Largo, tre a “La Provincia Sei Tu”, due a Fratelli d’Italia, due a “Insieme per la Capitanata” e uno a “Forza Capitanata” (Forza Italia). Un assetto che garantisce al centrosinistra la maggioranza.
Tra gli eletti figurano Lucia Caione, Raffaella Venè, Antonio Di Paola, Anna Rita Palmieri, Michele Merla (sindaco di San Marco in Lamis), Mario Dal Maso, Angela Fazi, Maurizio Accettulli, Nicola Netti, Tonio De Maio, Achille Capozzi e Amato Francesco Nunziante.
A intervenire sull’esito è stato anche il presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti, che ha dichiarato: «Il risultato conferma la solidità del lavoro portato avanti in questi anni e la fiducia degli amministratori locali in un progetto che mette al centro il territorio. La crescita delle liste civiche rappresenta un valore aggiunto: significa maggiore ascolto delle comunità e capacità di interpretarne i bisogni reali. Ora è il momento di continuare a lavorare con responsabilità e spirito unitario per lo sviluppo della Capitanata».
















