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Molti spunti di riflessione ma anche proposte operative, con l’impegno dei relatori a seguire da vicino l’evolversi della situazione.

A Carpino un partecipatissimo convegno organizzato dal Circolo Fratelli d’Italia, incentrato sull’emergenza Xylella fastidiosa, un problema sempre più concreto per il territorio del Gargano. L’incontro ha visto la presenza di cittadini, agricoltori e operatori del settore provenienti da tutta l’area garganica, a testimonianza dell’elevato livello di attenzione e preoccupazione che la diffusione del batterio sta generando tra le comunità locali.

Il dibattito ha offerto spunti di riflessione ma anche proposte operative, con l’impegno dei relatori a seguire da vicino l’evolversi della situazione. Tutti hanno sottolineato la necessità di superare ritardi e superficialità nella gestione della crisi, che potrebbe compromettere seriamente il patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico del Gargano.

Il consigliere regionale Giannicola De Leonardis ha espresso forte preoccupazione per la recente individuazione di un focolaio a Cagnano Varano, evidenziando come l’arrivo della Xylella nella provincia di Foggia sia un duro colpo per tutto il territorio. Ha criticato duramente la gestione del fenomeno da parte delle amministrazioni regionali degli ultimi dieci anni, accusandole di negazionismo e incapacità, che hanno portato alla devastazione di intere aree della Puglia, in particolare nel Salento. Tra le sue proposte: un monitoraggio capillare, un piano di ristori economici per gli agricoltori colpiti e la revisione della normativa che vieta la bruciatura delle frasche d’ulivo, ritenuta una misura dannosa e poco adatta alle esigenze del territorio garganico.

La senatrice Anna Maria Fallucchi ha ribadito la gravità della situazione: “nel solo comune di Cagnano Varano sono già stati individuati 47 ulivi infetti dal ceppo di Xylella pauca, lo stesso che ha causato enormi danni nel Salento”. Ha sottolineato l’urgenza di una “deroga temporanea al divieto di bruciatura nel Parco del Gargano e nei comuni a rischio, vista l’impraticabilità della cippatura nei terreni impervi”. La senatrice ha inoltre proposto l’istituzione di un tavolo tecnico interistituzionale tra Ministeri competenti, Regione Puglia, Ente Parco, Osservatorio Fitosanitario e organizzazioni agricole. Ha chiesto anche l’inserimento del Gargano in un piano nazionale straordinario per l’agricoltura resiliente nelle aree montane e protette, sottolineando che la difesa degli uliveti e degli agrumeti equivale alla tutela di un patrimonio nazionale.

L’onorevole Giandonato La Salandra ha riportato le conclusioni dell’indagine conoscitiva sulla Xylella condotta dalla Commissione Agricoltura della Camera. Ha denunciato una “lunga serie di fallimenti nella gestione dell’emergenza da parte della Regione Puglia, con risorse sprecate e misure inefficaci”. La Salandra ha annunciato di aver depositato un’interrogazione parlamentare .

A concludere, il segretario del Circolo Fratelli d’Italia di Carpino, Mario Pasquale Di Viesti, ha espresso soddisfazione per l’elevata partecipazione e per il livello del dibattito, ritenendo l’incontro “un importante passo per portare la voce del Gargano nelle sedi decisionali. La Xylella è una ferita profonda per la Puglia e per l’Italia – ha dichiarato – ma anche un’occasione per dimostrare che il territorio può reagire, chiedendo competenza, ascolto e concretezza, non slogan”.

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