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Petizione per l’esclusione dello scrittore israeliano tra accuse e dibattito politico-culturale. Gli organizzatori confermano la presenza a Vieste.

Si accende la polemica attorno al festival letterario “Il Libro Possibile”, in programma a Vieste, dove è prevista la partecipazione dello scrittore israeliano Eshkol Nevo (in foto), martedì 21 luglio. Una petizione online ne chiede l’esclusione dalla manifestazione, accusandolo di “non aver preso pubblicamente le distanze dalle politiche del governo israeliano”, con particolare riferimento al conflitto in corso nella Striscia di Gaza.

Secondo i promotori della petizione, la presenza dell’autore sarebbe “inopportuna” in un contesto segnato dalla crisi umanitaria e dalle accuse rivolte a Israele sul piano del diritto internazionale. “La richiesta-spiegano i promotori- nasce dal dolore, dallo sgomento e dall’indignazione per quanto il governo e l’esercito israeliani stanno compiendo a Gaza e nei Territori palestinesi occupati. Si richiede che un intellettuale dica le cose come stanno. Cosa che l’intellettuale in questione non ha fatto”. La petizione ha rapidamente raccolto adesioni e ha acceso un dibattito che si è esteso anche al mondo culturale e politico.

Tra le firme a sostegno del documento compare anche quella del vescovo Padre Franco Moscone, che tuttavia ha chiarito la propria posizione respingendo ogni ipotesi di censura: “Non si tratta di silenziare qualcuno, ma di porre una questione etica e di responsabilità pubblica”, sarebbe il senso del suo intervento, inserito nel dibattito che sta animando la vigilia del festival. Moscone ha richiamato la necessità di mantenere aperti gli spazi di confronto culturale e di distinguere tra responsabilità individuali e appartenenze nazionali. In una sua dichiarazione pubblica, ha ribadito l’importanza del dialogo anche nei contesti più conflittuali, invitando a evitare logiche di esclusione e a non trasformare gli eventi culturali in terreno di contrapposizione politica.  Tra i firmatari figurano, oltre all’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Franco Moscone, la vicesindaca di Bari, Giovanna Jacovone, il neo sindaco di Molfetta, Manuel Minervini, oltre a professionisti, intellettuali, docenti ed attivisti.

Gli organizzatori di “Il Libro Possibile”, dal canto loro, hanno confermato la presenza di Eshkol Nevo a Vieste, ribadendo la natura del festival come spazio di confronto culturale aperto e plurale. In una nota, viene sottolineata la volontà di mantenere l’impegno alla libertà di espressione, anche in presenza di posizioni divergenti e dibattiti particolarmente sensibili.

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