Dichiarazione del direttore generale dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, Gino Gumirato, sullo stato di agitazione annunciato nei giorni scorsi dai sindacati del Comparto.

Lo stato di agitazione proclamato dai lavoratori dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza continua a generare tensione tra le organizzazioni sindacali e la direzione dell’ospedale. I sindacati contestano in particolare la mancata corresponsione del saldo relativo all’anno di esercizio 2025, sostenendo che l’assenza della comunicazione sulla verifica trimestrale,  prevista dal verbale del 12 dicembre 2024, renderebbe illegittimo il ritardo nei pagamenti.

Alla protesta si aggiunge la denuncia della mancata chiusura del Contratto Integrativo Aziendale: nonostante numerosi incontri, commissioni e tavoli tecnici, l’accordo non è stato finalizzato, lasciando irrisolte questioni essenziali come benefit, criteri organizzativi e condizioni specifiche del personale. Ultimo punto critico, la mancata attribuzione dei Dep, gli incarichi di posizione o funzione, che secondo i sindacati genera disparità e penalizza la valorizzazione professionale dei lavoratori.

Sulla vicenda è intervenuto, con una nota,  il direttore generale Gino Gumirato: «È comprensibile la delusione del sindacato per la non immediata ed automatica applicazione degli aumenti economici previsti dal CCNL del Comparto, ma va sottolineato che Casa Sollievo della Sofferenza, pur offrendo un servizio pubblico da fondi del Servizio Sanitario Regionale, non ottiene mai alcun finanziamento aggiuntivo rispetto alle tariffe già previste per il pagamento delle prestazioni. La posizione degli ospedali in regime di accreditamento, come Casa Sollievo della Sofferenza, è molto diversa da quella degli ospedali pubblici che appunto ricevono i finanziamenti per i rinnovi contrattuali. E se da un lato non vi sono risorse aggiuntive per i soggetti privati, dall’altrole tariffe per le prestazioni erogate, nel migliore dei casi, sono modificate ogni 15 anni, determinando una continua situazione di sofferenza finanziaria. Va inoltre considerato che non vi saranno decurtazioni degli stipendi nei prossimi mesi, come da alcuni paventato. Naturalmente l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza è e rimane pienamente disponibile al dialogo sindacale nell’alveo del pieno rispetto della legislazione vigente». Conclude. 

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