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L’ospedale ha respinto le ricostruzioni contenute nella trasmissione televisiva FarWest, andata in onda su Rai 3 il 3 marzo.

L’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza torna al centro della vertenza con Regione Puglia, ASL Foggia e organizzazioni sindacali. In una conferenza stampa tenuta oggi, 12 marzo, la direzione dell’ospedale fondato da Padre Pio ha ribadito di essere l’unico soggetto ad aver rispettato gli accordi sottoscritti il 27 dicembre 2025 e ha contestato le recenti certificazioni delle “funzioni non tariffate” da parte della ASL Foggia, che potrebbero comportare la restituzione di decine di milioni di euro alla Regione.

L’intesa era stata raggiunta presso il comitato SEPAC della Regione Puglia alla presenza dell’allora presidente regionale Michele Emiliano. L’ospedale si era impegnato a revocare le modifiche contrattuali e la disdetta degli accordi collettivi, mentre i sindacati avrebbero dovuto sospendere lo sciopero e ogni iniziativa legale.

Secondo la direzione dell’IRCCS, l’ospedale ha formalizzato la revoca dei nuovi contratti, ma le organizzazioni sindacali non avrebbero rispettato gli impegni: non avrebbero ritirato gli atti di diffida e avrebbero annunciato il deposito di circa 1.300 decreti ingiuntivi al Tribunale del lavoro di Foggia, proclamando inoltre nuove mobilitazioni del personale.

Altro nodo riguarda la delibera n.118 del 3 marzo 2026 con cui la ASL Foggia ha certificato, con otto anni di ritardo, le cosiddette “funzioni non tariffate” svolte dall’ospedale tra il 2016 e il 2023 (tra cui pronto soccorso, terapie intensive e attività per malattie rare).

Secondo la struttura sanitaria, la certificazione ha prodotto risultati “sorprendenti”: le somme riconosciute sarebbero molto inferiori a quelle rendicontate e al tetto annuo previsto, con il rischio teorico di dover restituire alla Regione decine di milioni di euro. Una situazione che, a fronte di crediti per 32,2 milioni vantati dall’ospedale verso ASL Foggia e Regione Puglia, potrebbe trasformarsi in un saldo economico negativo.

Casa Sollievo contesta anche la difformità di criteri applicati dalla ASL rispetto alle precedenti rendicontazioni e segnala una disparità di trattamento rispetto ad altre strutture sanitarie, come il Policlinico di Foggia, che riceverebbe finanziamenti più elevati pur erogando minori attività. La direzione ha annunciato che, alla luce delle ultime decisioni, l’istituto è pronto a tutelarsi nelle sedi opportune.

Durante la conferenza stampa, lIRCCS ha inoltre respinto le ricostruzioni contenute nella trasmissione televisiva FarWest, andata in onda su Rai 3 il 3 marzo. L’ospedale definisce “non corrispondenti al vero” alcune affermazioni trasmesse, tra cui la presunta assenza dei bilanci presso Ministero e Regione, l’ipotesi di tagli del 30% agli stipendi con i contratti proposti, l’acquisto della Pet Tac tramite un bonifico anonimo dalle Isole Cayman e il peso economico degli assegni “ad personam”. Secondo la direzione, queste indennità rappresentano appena lo 0,53% del monte salari complessivo del personale. La fondazione ha chiesto alla redazione del programma il riconoscimento del diritto di replica.

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