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Schlein e Decaro a sostegno dei lavoratori. Il consigliere della Lega Cera attacca: «Sulla crisi solo passerelle elettorali».

A un mese di distanza dalle solenni celebrazioni per i settant’anni di attività di Casa Sollievo della Sofferenza, svoltesi il 5 maggio scorso e presiedute dal Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, il 27 maggio Papa Leone XIV ha istituito una «Commissione di indirizzo e vigilanza» per l’ospedale fondato da Padre Pio. La vertenza che coinvolge i dipendenti di Casa Sollievo della Sofferenza entra nel dibattito politico. La visita a San Giovanni Rotondo della segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, accompagnata dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e dall’ex assessore regionale alla Sanità Raffaele Piemontese, pone al centro del confronto politico la delicata situazione dell’ospedale e le preoccupazioni dei lavoratori.

Nel corso dell’incontro, Schlein ha espresso il sostegno del Partito Democratico ai dipendenti della struttura sanitaria. «Tutela del lavoro, a cominciare da quella dei dipendenti di Casa Sollievo della Sofferenza. Il Pd sostiene le lavoratrici e i lavoratori. Non possono essere loro a pagare il prezzo di gestioni che evidentemente hanno accumulato debiti importanti», ha dichiarato la segretaria dem.

La presenza dei vertici del Pd in città ha però suscitato la dura reazione di esponenti e sostenitori del centrodestra. Tra le voci più critiche quella del consigliere regionale e vicecommissario della Lega Puglia, Napoleone Cera, che ha definito l’iniziativa una «passerella elettorale», accusando il centrosinistra di affrontare la crisi dell’ospedale con finalità legate alle imminenti consultazioni amministrative. «La visita di Schlein, Decaro e Piemontese è la fotografia perfetta del modo in cui questa parte politica sta gestendo la crisi di Casa Sollievo della Sofferenza: in modalità campagna elettorale. Solo in modalità campagna elettorale», afferma Cera. Il consigliere richiama quanto avvenuto durante la precedente campagna elettorale regionale, sostenendo che allora sarebbe stato chiesto alle parti coinvolte di mantenere un profilo basso sulla vicenda.

«Oggi–sostiene– in piena campagna per il ballottaggio di San Giovanni Rotondo, si assiste invece a comizi, slogan e promesse di difesa dell’ospedale». Secondo l’esponente della Lega, «i lavoratori non possono essere utilizzati come strumento di consenso politico». «Non si chiede loro di tacere quando si vota per la Regione e di applaudire quando si vota per il Comune. Si devono rispetto e risposte concrete», sottolinea.

Cera richiama inoltre le dichiarazioni del direttore generale dell’ospedale, Gino Gumirato, che nei mesi scorsi aveva manifestato pubblicamente la propria delusione nei confronti della Regione Puglia, parlando di impegni non rispettati. Parole che, secondo il consigliere regionale, meritano chiarimenti istituzionali e non iniziative di carattere elettorale.

Per questo motivo il vicecommissario della Lega ha annunciato la richiesta di un approfondimento ufficiale in Consiglio regionale.  «Vogliamo sapere quali impegni la Regione Puglia ha assunto nei confronti di Casa Sollievo della Sofferenza, quali siano stati rispettati e quali no, e quali iniziative concrete intenda adottare per tutelare lavoratori, pazienti e struttura sanitaria», afferma Cera.

Sul tema è intervenuto anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo strategico svolto dalla struttura non soltanto sul piano sanitario. «Mi auguro che la commissione nominata da Papa Leone XIV prenda a cuore questa situazione, perché Casa Sollievo non è solo un presidio sanitario per tutta la Puglia, ma rappresenta anche un presidio sociale ed economico fondamentale per il territorio», ha dichiarato. Per Decaro, la crisi dell’ospedale rappresenta una questione che va oltre i confini di San Giovanni Rotondo e coinvolge l’intero sistema sanitario regionale, rendendo necessario un confronto istituzionale che garantisca il futuro della struttura, la tutela dei lavoratori e la continuità dei servizi ai pazienti.

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