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Vertice nella sede dell’Ente: richiesta di confronto al Ministero dell’Ambiente per tutelare operatori e fruibilità dell’area marina.

Il Parco Nazionale del Gargano ha formalmente richiesto alla Capitaneria di Porto di Termoli la sospensione dell’Ordinanza n. 17 del 15 aprile 2026, che dispone l’interdizione della navigazione nello specchio acqueo delle Isole Tremiti interessato dall’installazione dei campi ormeggio fino al prossimo 30 giugno. La richiesta, contenuta nella nota protocollo n. 2333/2026, punta a consentire agli operatori economici locali di proseguire le proprie attività durante la fase di realizzazione del progetto finanziato con fondi PNRR.

A darne notizia è stato il Commissario Straordinario del Parco, Raffaele Di Mauro, al termine del tavolo di confronto convocato dall’Ente nei giorni scorsi. All’incontro, svoltosi presso la sede del Parco, hanno partecipato la sindaca del Comune delle Isole Tremiti Annalisa Lisci, rappresentanti della Capitaneria di Porto di Termoli, i responsabili della cooperativa “Tremiti Crew”, gestori dei diving locali, esponenti della Lega Navale Italiana e delegati delle categorie degli operatori turistici e dei pescatori.

Il vertice si è svolto in un clima di collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di affrontare in maniera condivisa uno dei dossier più rilevanti per l’Area Marina Protetta. “Si tratta di un tema che richiede particolare attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti – ha sottolineato Di Mauro –. È stato fondamentale fare il punto ascoltando tutte le istanze, con senso di responsabilità e visione d’insieme”.

Tra i punti emersi, la necessità di individuare soluzioni tecniche che garantiscano sia la tutela ambientale sia la piena fruibilità delle aree interessate, in particolare quella sovrastante la statua sommersa di San Pio da Pietrelcina. In questa direzione, l’Ente Parco ha ribadito la propria disponibilità a lavorare con l’Amministrazione comunale per definire interventi equilibrati e sostenibili.

La richiesta di sospensione dell’ordinanza, già inoltrata alla Capitaneria, si inserisce in questo percorso. L’obiettivo è limitare l’interdizione della navigazione al tempo strettamente necessario per l’installazione delle boe di superficie da parte della ditta incaricata. “Siamo di fronte a un progetto ormai irreversibile – ha evidenziato Di Mauro – ma che può essere migliorato attraverso un confronto costruttivo e soluzioni condivise”.

Nei prossimi giorni, il Parco Nazionale del Gargano e il Comune delle Isole Tremiti si recheranno al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per approfondire gli aspetti emersi durante l’incontro e rappresentare le esigenze del territorio, con l’auspicio di ottenere risposte concrete anche per il comparto turistico.

“Le Isole Tremiti rappresentano un patrimonio di valore inestimabile per il Gargano e per l’intera provincia di Foggia, sotto il profilo ambientale, turistico ed economico – ha concluso il Commissario –. Continueremo a operare nel segno del dialogo, della concertazione e della collaborazione istituzionale”.

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