All’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza eseguita per la prima volta al Sud una gastroplastica innovativa che riduce stomaco e “ormone della fame”.
Per la prima volta nel Sud Italia è stata eseguita una procedura endoscopica bariatrica di nuova generazione che combina due tecniche: la Gastroplastica Verticale Endoscopica (GVE) e l’Ablazione della Mucosa Gastrica (GMA). L’intervento è stato realizzato ieri presso l’Unità di Gastroenterologia-Endoscopia Digestiva dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo su due pazienti, una donna di 53 anni della provincia di Foggia e una giovane di 20 anni della provincia BAT, entrambe affette da obesità di secondo grado.
La doppia procedura, già disponibile soltanto in tre centri del Centro-Nord, rappresenta una opzione terapeutica mini-invasiva, sicura ed efficace, capace di intervenire non solo sulla riduzione dello stomaco, ma anche sulla componente ormonale e metabolica dell’obesità.
Un approccio combinato: meno fame e stomaco più piccolo
La GVE, eseguita a Casa Sollievo dal 2022, consente di ridurre il volume dello stomaco fino al 70%, rallentando lo svuotamento gastrico e favorendo un senso di sazietà precoce. L’associazione con l’Ablazione della Mucosa Gastrica amplifica i risultati: la coagulazione della mucosa del fondo gastrico – eseguita con argon, un gas inerte – riduce la produzione di grelina, l’“ormone della fame”.
«Dopo la rigenerazione, la mucosa cambia struttura e attività endocrina, riducendo la secrezione di grelina e migliorando il metabolismo», spiega la gastroenterologa Rossella Cubisino, che ha eseguito l’intervento insieme all’équipe di Endoscopia e al supporto dell’Anestesia e Rianimazione. «In alcuni studi preliminari la perdita di peso a 12 mesi supera il 25% del peso totale, rispetto al 15-20% della sola GVE».
Un intervento senza incisioni e con recupero rapido
La procedura dura 80-90 minuti, si svolge in anestesia generale e non prevede tagli chirurgici: i sintomi post-operatori, come nausea o crampi, sono generalmente lievi e controllabili con farmaci.
Il ruolo fondamentale del percorso post-operatorio
Il direttore dell’Unità, Francesco Perri, sottolinea l’importanza del follow-up: «L’intervento fornisce un aiuto fisiologico importante, ma il risultato dipende in grande misura dal comportamento del paziente. Sono essenziali controlli costanti, una dieta progressiva, attività fisica e un adeguato supporto psicologico. Solo così si ottengono stabilità e massimizzazione della perdita di peso nel lungo periodo».
Un nuovo passo nella lotta all’obesità
La combinazione GVE + GMA rappresenta un passo avanti nel trattamento dell’obesità, una patologia complessa che all’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza viene affrontata da un team multidisciplinare composto da gastroenterologi, endocrinologi, dietologi, nutrizionisti e specialisti del comportamento.
Con questo primo intervento al Sud, l’istituto di San Giovanni Rotondo si conferma tra i centri italiani più avanzati nell’adozione delle nuove tecnologie per il trattamento mini-invasivo dell’obesità.
















