La vittima, figlio del cugino dell’ex boss Angelo “Cintaridd” ucciso nel 2015, Nobiletti: “Episodio gravissimo”.
Vieste ripiomba nell’incubo della violenza mafiosa. Nel pomeriggio di giovedì 19 marzo 2026, giorno della ricorrenza di San Giuseppe, un agguato ha scosso la città: a rimanere ferito è stato il 35enne Danilo Notarangelo, colpito da due fucilate mentre rientrava a casa.
Secondo le prime ricostruzioni, due individui con il volto coperto hanno esploso colpi di fucile a pallettoni nei pressi di un supermercato del centro cittadino, senza curarsi della possibile presenza di passanti e automobilisti. Dopo il ferimento, Notarangelo ha trovato riparo proprio all’interno dell’esercizio commerciale, in attesa dei soccorsi.
La vittima, figlio del cugino dell’ex boss Angelo “Cintaridd” ucciso nel 2015, è stata colpita all’avambraccio destro e in modo superficiale all’addome. Trasportato inizialmente al punto di primo intervento dai carabinieri, è stato successivamente trasferito in elisoccorso al Policlinico Riuniti di Foggia, dove è ricoverato: le sue condizioni non destano preoccupazione.
L’episodio riaccende i riflettori su una stagione criminale che sembrava essersi attenuata negli ultimi anni. Gli ultimi due agguati a Vieste risalivano al 2024, mentre nel 2022 si era verificato un duplice tentato omicidio. Da allora, il territorio è stato interessato da numerose operazioni antimafia, arresti e condanne, oltre a percorsi di collaborazione con la giustizia che hanno coinvolto esponenti di spicco della criminalità locale.
Durissima la presa di posizione del sindaco Giuseppe Nobiletti, che ha condannato con fermezza l’accaduto: “Si tratta di un episodio gravissimo che colpisce tutta la nostra comunità in un giorno simbolico, dedicato alla famiglia. Non possiamo accettare che Vieste venga ancora una volta trascinata indietro nel tempo dalla violenza criminale. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché i responsabili siano individuati al più presto. La città deve reagire unita, senza paura.”
Le indagini sono in corso per identificare gli autori dell’agguato e chiarirne movente e dinamiche.
















