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“Può mai essere questo il livello dello scontro politico tra le varie forze che amministrano la città?”, scrivono il presidente Salvatore Ricciardi e il consigliere Leonardo Maruzzi in una nota che attacca la consigliera e gli attivisti del MoVimento.

Dopo la nota del Pd anche la civica “San Giovanni Rotondo Popolare”, rappresentata in Consiglio comunale dal consigliere comunale Leonardo Maruzzi, dal presidente del Consiglio Salvatore Ricciardi e in giunta dall’assessore ai servizi sociali Mariapia Patrizio, interviene con un comunicato, in merito all’intervento della consigliera del M5s, Nunzia Palladino, e del post social diffuso dagli attivisti 5 stelle di San Giovanni Rotondo in merito alla mancata accoglienza dei profughi ucraini.

La nota firmata da Salvatore Ricciardi e Leonardo Maruzzi (San Giovanni Rotondo Popolare)

“I consiglieri a seguito delle dichiarazioni rilasciate nell’ultimo Consiglio comunale sulla vicenda dell’accoglienza dei profughi ucraini e del successivo post social della pagina Facebook “Attivisti 5 stelle San Giovanni Rotondo in movimento” sul medesimo argomento, constatano il perdurante e livoroso atteggiamento denigratorio nei confronti del sindaco Michele Crisetti e della vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali Mariapia Patrizio, in linea con una politica scorretta sul piano non solo istituzionale ma, cosa ancor più grave, anche personale. Non è la prima volta che l’assessore Patrizio è oggetto di attacchi scorretti e soprattutto falsi da parte della consigliera Nunzia Palladino e del movimento 5 stelle (che tanto si professa dalla parte e a supporto delle donne, forse solo declinando al femminile le varie cariche), di cui ancora non capiamo la composizione a seguito dello smembramento, tuttora in atto, in varie fazioni interne all’originario movimento. Tutti ricorderanno l’infelice considerazione della stessa consigliera che, nel corso della seduta online di Consiglio comunale del 30 aprile 2020, ignara di avere il microfono in modalità attiva e quindi certa di non essere ascoltata dall’intera Assise, affermava: Vid come sta Mariapia Patrizio, dic un cinc è dic poc. Ancora, nel mese di dicembre 2021, compariva sulla pagina Facebook del suddetto movimento, un post in cui l’assessore Patrizio veniva accusata di scarsa presenza a palazzo San Francesco, tanto da doverla ricercare alla trasmissione “Chi l’ha visto”. Il fatto ha generato sorpresa anzitutto tra i dipendenti comunali, i primi e più attendibili testimoni della presenza quotidiana, spesso e volentieri anche pomeridiana, dell’assessore. Da ultimo, per la vicenda dell’accoglienza dei profughi ucraini, nel corso del Consiglio comunale del 4 aprile scorso, nonostante il sindaco e l’assessore Patrizio avessero chiarito i delicati passaggi procedurali a cui è d’obbligo ottemperare per l’accoglienza, questi sono stati volutamente ignorati e travisati dal medesimo movimento e dalla consigliera Palladino che, sulla scia di una pretestuosa e insensata polemica in merito, ha continuato imperterrita a controbattere con attacchi e offese alla persona. E non solo. Anche le stesse dichiarazioni del Presidente del Consiglio Comunale Ricciardi, volte a chiarire le corrette dinamiche della comunicazione, in risposta alle osservazioni sollevate da qualcuno dell’Assise, sono state manipolate ad arte, stravolte e strumentalizzate nell’ottica di accusare ancora una volta il sindaco Crisetti. Preme evidenziare, per dirla tutta, sempre in tema di emergenza ucraina, l’intenzione presentata a mezzo social sulla pagina Facebook sopracitata nel mese di marzo scorso, molto prima della vicenda oggetto di polemica, di incontrare l’assessore “per illustrare alcune iniziative concrete che promuovano la solidarietà verso gli ucraini in fuga dal conflitto, soprattutto i bambini”. Richiesta e proposte mai pervenute all’interessata. Mai una proposta concreta in quasi tre anni di amministrazione è arrivata dal movimento 5 stelle se non quella dell’installazione della panchina rossa in piazza Don Bosco, oltre alle richieste della Consigliera Palladino all’intera maggioranza per ottenere il voto alle elezioni del Consiglio provinciale. Allora ci chiediamo: Può mai essere questo il livello dello scontro politico tra le varie forze che amministrano la città?”. Concludono Ricciardi e Maruzzi.

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