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Uno scherzo che ha mobilitato due ambulanze, i soccorritori sono arrivati dopo una telefonata di due ragazzine, la denuncia degli infermieri del 118. 

Il fatto è accaduto nella tarda serata di ieri, venerdì 26 dicembre, a rendere noto l’accaduto Asso Care News- quotidiano della sanità.

Una telefonata concitata, la voce di una ragazza che urla aiuto, il resoconto drammatico di una madre priva di sensi che non risponde a nessuno stimolo. È iniziato così quello che sembrava un pomeriggio di ordinaria emergenza per i sanitari del 118.La corsa contro il tempo (perso)ricevuta la segnalazione dalla Centrale Operativa, l’allerta è scattata immediatamente in Codice Rosso. Sul posto, in Corso Regina Margherita nel centro storico di San Giovanni Rotondo, sono confluite ben due unità: l’ambulanza di San Giovanni Rotondo (con autista soccorritore e infermiere) e quella di San Marco in Lamis, attivata specificamente per garantire la presenza del medico a bordo, data la gravità descritta.

Le due ambulanze arrivate al civico indicato, però, la prima amara sorpresa: al numero 13 non c’era un’abitazione, ma l’ingresso di una chiesa. Mentre i sanitari cercavano freneticamente il luogo del soccorso, tra telefonate confuse e indicazioni contraddittorie fornite dalla figlia della presunta vittima, la verità è emersa in tutta la sua squallida realtà. Era solo uno scherzo. Dopo quasi un’ora di ricerche e tensioni, le ragazzine dall’altro capo del telefono hanno ammesso l’incredibile: era tutto un gioco. Uno scherzo nato dalla noia, messo in atto da due giovani amiche che, per vedere l’effetto che fa, hanno deciso di mobilitare uomini, mezzi e risorse dello Stato.

“È un atto di un’incoscienza inaudita che mette a rischio la vita di tutta la comunità. In quei sessanta minuti: due equipe sanitarie sono state rese indisponibili per vere emergenze (infarti, incidenti stradali, traumi reali).Un medico è stato sottratto al territorio per inseguire un fantasma. Il sistema di emergenza è stato sovraccaricato inutilmente. Oltre all’aspetto etico, c’è quello legale. Simili comportamenti configurano il reato di Interruzione di Pubblico Servizio e Procurato Allarme, mancanze gravissime che possono portare a pesanti ripercussioni giudiziarie per i responsabili (o per chi ne esercita la potestà)”- denunciano i soccorritori del 118.

Bang!

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