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L’ANPI di San Giovanni Rotondo ricorda i 14 martiri del 14 ottobre 1920 nell’ anniversario dell’eccidio e chiede “giusto spazio e risalto alla rinnovata Piazza dei Martiri e agli alberi piantumati in ricordo delle vittime dell’eccidio”.

Sono passati 103 anni dall’eccidio del 14 ottobre 1920, quattordici morti e ottanta feriti: sono i numeri della striscia di sangue che, il 14 ottobre 1920, funestò la vita di San Giovanni Rotondo. A qui fatti, a quei morti, sono stati dedicati gli alberi che sono stati posizionati nella centralissima Piazza dei Martiri, con qualche polemica per il giorno dell’inaugurazione in cui si scelse un collegamento con il “centenario del testamento spirituale di Padre Pio”. 

La  sezione ANPI “Giuseppe Limosani” di San Giovanni Rotondo ricorda, con una nota a firma del direttivo, le vittime di quella drammatica strage e chiede all’amministrazione di “dare giusto risalto agli alberi piantumati in ricordo delle vittime del 1920”.

“La violenza, il rifiuto della democrazia, sono circostanze che, purtroppo, vediamo e viviamo quotidianamente. Riteniamo fondamentale mantenere viva la memoria dei nostri morti e della nostra storia. Rinnoviamo, quindi, la nostra disponibilità all’amministrazione comunale a ricordare degnamente i fatti avvenuti 103 anni fa dando finalmente il giusto spazio e risalto alla rinnovata Piazza dei Martiri e agli alberi piantumati in ricordo delle vittime dell’eccidio”. Scrive l’ANPI. 

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