Disagi alla viabilità, polemiche tra Comuni e Provincia e scuole chiuse in diversi centri del promontorio dopo le nevicate annunciate.
Bastano pochi centimetri di neve, ampiamente previsti dalle allerte meteo, per mandare in tilt il Gargano. Disagi significativi si sono registrati lungo la strada che conduce a San Giovanni Rotondo, rimasta bloccata per ore con file di auto costrette ad attendere fino a due ore. Alla base del caos, la presenza di ghiaccio sull’asfalto e un camion rimasto fermo a pochi chilometri dalla città, che ha impedito il regolare deflusso del traffico.
Problemi anche a San Nicandro Garganico, dove è stata bloccata la strada che collega San Marco in Lamis al centro cittadino. A Rignano Garganico, invece, l’amministrazione comunale ha espresso forte malcontento, puntando il dito contro la Provincia per il mancato invio di mezzi spalaneve. Ulteriori criticità si sono registrate sulla strada provinciale 48, dove alcuni alberi sono caduti sulla carreggiata, rendendo necessario l’intervento delle squadre di emergenza.
Nel corso della giornata la situazione è progressivamente tornata alla normalità. «Stiamo cercando di liberare tutte le strade interne», ha dichiarato in un video messaggio il sindaco di San Nicandro Garganico, Matteo Vocale, uno dei pochi primi cittadini a non aver disposto la chiusura delle scuole. Scuole chiuse, invece, a San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Rignano Garganico e Monte Sant’Angelo, a scopo precauzionale.
Un episodio che riaccende il dibattito sulla gestione delle emergenze invernali in un territorio che, nonostante le previsioni, continua a farsi trovare impreparato.
















