Agenzia Valerio

Oltre alla costituzione di parte civile, l’amministrazione comunale di Manfredonia ha già avviato l’interlocuzione con Regione e ASL per adottare ogni atto utile a rendere giustizia alle vittime e loro famiglie, anche eventuale sospensione o revoca delle autorizzazioni.

«Una terribile vicenda che da qualche giorno, purtroppo, ha sconvolto Manfredonia e la sua comunità”- dichiara Gianni Rotice, sindaco di Manfredonia in Consiglio Comunale. Non si esclude la sospensione o revoca delle autorizzazioni.  «Oltre alla costituzione di parte civile, l’amministrazione comunale ha già avviato l’interlocuzione con Regione Puglia e asl Foggia per adottare ogni atto utile a rendere giustizia alle vittime e loro famiglie, anche eventuale sospensione o revoca delle autorizzazioni». Aggiunge Rotice.

Duro anche il commento della consigliera di opposizione Giulia Fresca (Manfredonia Nuova). «Non basta indignarsi. Tutti, politica compresa, devono vigilare ed impegnarsi. La notizia che ha portato Manfredonia, in poche ore, a essere titolo di apertura della cronaca di telegiornali nazionali e testate giornalistiche, non può e non deve rimanere un mero elemento di esternazione del proprio disappunto attraverso una nota stampa. Deve divenire un elemento di profonda riflessione a tutti i livelli, soprattutto politici.  Il caso di Manfredonia non è isolato. La divulgazione a mezzo stampa delle immagini, video e audio, messi a disposizione dalle varie procure a termine delle indagini, ci hanno spesso posti dinanzi a nefandezze devastanti e crudeli contro la persona umana nella fase più fragile della sua esistenza, umiliata, vilipesa, derisa, oltraggiata e violentata nella sua dignità più intima».

Anche la direzione della RSA ha preso una netta posizione nei confronti dei dipendenti che  hanno commesso gli abusi nei confronti degli anziani ospiti. «La proprietà e la direzione della Stella Maris non hanno alcuna responsabilità e risultano danneggiate dalle condotte dei dipendenti, che saranno immediatamente sottoposti a sospensione cautelare». Lo ha detto Michele Vaira, legale rappresentante della RSA di Manfredonia.

In foto il sindaco Rodice e la consigliera Fresca

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