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Giovanni Mischitelli è stato candidato come coordinatore cittadino del M5s, “Devo rifiutare l’invito ad entrare nel coordinamento del gruppo territoriale cittadino”, ci spiega dopo l’invito da parte dell’eletto Biancofiore.

«Voglio augurare buon lavoro al nuovo coordinatore del Movimento 5 stelle, Salvatore  Biancofiore, e manifesto la mia disponibilità ad operare nella stessa direzione e cioè il bene della nostra città da “soldato” semplice iscritto, nel rispetto delle regole e dei ruoli valutando liberamente campi giusti o allargati . Ci spiega Giovanni Mischitelli (in foto), dopo che nei giorni scorsi gli iscritti al MoVimento 5 stelle di San Giovanni Rotondo hanno votato per il coordinatore del gruppo territoriale. Salvatore Biancofiore è stato votato da 45 iscritti, Mischitelli ha ottenuto 23 preferenze.

«Ho già avuto un confronto con il coordinatore Biancofiore e altri attivisti chiamati su sua indicazione, consigliando, nei miei limiti, una strada da percorrere per l’unità del Movimento che egli stesso ha posto al primo punto del suo mandato- aggiunge Mischitelli. Lo ringrazio per la sua offerta di posizioni all’interno del coordinamento del gruppo territoriale (espressa a Radio Monte Calvo) che devo rifiutare. Non sono qui in gioco i destini personali ma il destino collettivo di una città che merita una politica all’altezza. Approfitto per ringraziare gli amici che hanno inteso accordarmi la loro preferenza  in un’ottica solo e squisitamente pragmatica e non ideologica. Ringrazio la portavoce Nunzia Palladino per la passione civile che ha saputo tirare fuori da tutti noi. Mi auguro che il lavoro svolto e i temi trattati insieme agli amici e ai più esperti in ogni materia non vadano dispersi. Uno dei progetti che ritengo dovremmo portare avanti come comunità intera è quello dell’ istituzione di corsi universitari nella nostra città e, appena ne avrò occasione, chiederò al nostro illustre concittadino, il presidente Giuseppe Conte, di indirizzarci e aiutarci a realizzare questo nostro sogno di cui ho già parlato con molti amici del Movimento. Invito i nostri compaesani a interessarsi della cosa pubblica per non trasformarla in cosa di qualcuno o di nessuno ma realmente in cosa di tutti».

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