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La votazione nel corso dell’assemblea che si è tenuta ieri pomeriggio, Biancofiore è stato eletto con 45 voti, si è fermato a 23 preferenze Giovanni Mischitelli.

Si è tenuto ieri a San Giovanni Rotondo la riunione operativa per la formazione del gruppo territoriale, alla presenza del coordinatore regionale, on. Leonardo Donno, e del coordinatore provinciale, Mario Furore, che sostituisce il vecchio meetup, con nuove regole tra queste, in primo piano, l’elezione del rappresentante cittadino, ruolo che sarà ricoperto da Salvatore Biancofiore (in foto), già consigliere comunale del Movimento nella scorsa legislatura. Biancofiore è stato eletto con 45 voti, battendo l’altro candidato Giovanni Mischitelli che ha ottenuto 23 preferenze.

«Il M5s a livello nazionale ha  intrapreso già da qualche mese un nuovo percorso, per rafforzare la sua presenza sui territori e impostare una nuova azione politica- spiega Salvatore Biancofiore –. Nella nostra città vi era la necessità di dare un nuovo corso all’azione del nostro Movimento, che da oggi andrà a coordinarsi, in modo strutturale, con l’azione che svolge la consigliera comunale. Siamo convinti che il dialogo e la partecipazione attiva porterà al nostro gruppo nuova energia, solo in questo modo possiamo tornare a crescere. La differenza caratterizzante del M5s è nella capacità di coinvolgere attivamente attivisti e cittadini. Continueremo però a differenziarci dagli altri partiti perché grazie ai nostri gruppi territoriali ogni cittadino e ogni attivista avrà la possibilità di diventare parte integrante del M5s. Rispetto delle regole e coerenza verso le linee politiche del  Movimento, queste le parole chiave del nuovo corso e più apertura a chi ha voglia di mettersi in gioco per il bene della nostra città».

«Come dice il nostro presidente Giuseppe Conte “i Gruppi territoriali non sono i luoghi in cui la nostra forza politica celebrerà vuote liturgie, come avviene nei partiti tradizionali, saranno i momenti di confronto in cui si materializzerà la nostra idea di cittadinanza attiva, in cui i cittadini saranno chiamati a esercitare consapevolmente i propri diritti e a trasmetterci idee e proposte”». Conclude Biancofiore.

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