Il presidente del consiglio Ricciardi: “rinvio per indisponibilità di alcuni consiglieri comunali”, esclude  che ci sia un collegamento con il clima politico, da oggi al via il secondo giro di consultazioni con tutti i gruppi che compongono la maggioranza.

Il percorso non è ancora concluso, il sindaco Michele Crisetti è ancora alle prese con la crisi nella maggioranza aperta dai quattro consiglieri, Antonio Pio Cappucci, Lucia Mischitelli, Mauro Ciavarella e Domenico Gemma, che hanno prima firmato un documento politico dove si  richiama “al rispetto del programma politico con il quale ci si è presentati alle elezioni amministrative” e poi hanno rafforzato la propria azione politica unendosi in un unico gruppo politico, abbandonando I Riformisti per San Giovanni e San Giovanni Popolare, hanno dato vita al gruppo Misto.

Il Consiglio comunale, convocato dal presidente Salvatore Ricciardi per giovedì 14 ottobre, con lo stesso ordine del giorno del consiglio comunale del 14 settembre, poi andato deserto, “adozione del piano di recupero per la zona industriale ex Gimpac”, è stato rinviato. Ufficialmente la decisione è scaturita dall’indisponibilità da parte di alcuni consiglieri, come ci conferma Ricciardi: «si tratta  di un rinvio dovuto all’indisponibilità di alcuni consiglieri comunali e condiviso anche con l’opposizione. In una prima ipotesi avevamo deciso di convocarlo per venerdì ma non è disponibile il sindaco», ci spiega. Rinvio che risulta quasi provvidenziale e che sicuramente è utile per trovare una soluzione alla crisi e ricompattare la maggioranza, prima di tornare in consiglio.

Intanto da oggi il sindaco dovrebbe iniziare il secondo giro di consultazioni tra i gruppi che compongono la maggioranza, con la novità del primo incontro ufficiale con il neonato gruppo Misto di Cappucci, Mischitelli, Ciavarella e Gemma, che nel frattempo hanno deciso che il capogruppo in consiglio sarà Domenico Gemma. Nel primo incontro ufficiale ribadiranno quello già espresso nel documento politico, ovvero che è prioritario “tenere conto del mutare degli equilibri all’interno della maggioranza, con la costruzione di nuovi soggetti politici, e quindi garantire a tutti una rappresentanza anche negli organi di governo”.  In sostanza, prima di riconvocare il Consiglio comunale e discutere del piano per la zona Gimpac,  il sindaco Crisetti deve ancora risolvere la crisi, che a questo punto pare difficile che possa essere superata senza un rimpasto in giunta.

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