Dopo la manifestazione, i rappresentanti di FP CGIL, CISL FP, UIL FP, FIALS e Nursing Up presentano un documento unitario: “Non è solo una vertenza contrattuale, è a rischio l’intero sistema”.
Migliaia di lavoratori coinvolti, uno sciopero della fame già avviato e una mobilitazione culminata, nella giornata di ieri, il 4 maggio, in una partecipata manifestazione: la vertenza della Casa Sollievo della Sofferenza entra in una fase decisiva. Nel pomeriggio di oggi, i rappresentanti delle sigle sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FP, FIALS e Nursing Up saranno ricevuti dal cardinale Pietro Parolin per un confronto atteso da settimane.
Al tavolo si presenteranno Luigi Giorgione (Uil Fp), Michele Centola (Nursing Up), Angelo Ricucci (Fp Cgil), Giuseppe Mangiacotti (Fp Cisl) e Maurizio Di Candia (Fials), pronti a consegnare un documento politico-sindacale unitario contenente tutte le rivendicazioni dei lavoratori.
La protesta, spiegano i sindacati, non si limita agli aspetti contrattuali, pur centrali nella vertenza. “È tutto il sistema Casa Sollievo che ci preoccupa”, dichiarano i rappresentanti, evidenziando criticità organizzative e prospettive che mettono in discussione il futuro stesso della struttura sanitaria. Nel documento saranno ribadite le richieste su condizioni di lavoro, tutele e riconoscimenti economici, ma anche la necessità di un confronto più ampio sulla governance e sulla sostenibilità del modello sanitario adottato.
Nonostante il clima di tensione, i sindacati lasciano spazio a una possibile apertura: “Confidiamo in una apertura e ricominciare a lavorare con tranquillità”.
L’incontro di oggi rappresenta dunque un passaggio cruciale per il futuro della vertenza e per il destino dei lavoratori coinvolti, in attesa di segnali concreti che possano riportare serenità all’interno di una delle realtà sanitarie più importanti del territorio.
















