Agenzia Valerio

La maggioranza di Palazzo San Francesco supera il Consiglio comunale, ritrovando in parte unità, resta lo scoglio del recupero della zona Gimpac, rimandato ad un approfondimento in commissione e subito dopo si parlerà della nuova Giunta.

Ex Gimpac, piano di recupero o nuova lottizzazione? Sembra una questione solo di forma ma in realtà è una questione di sostanza, sarà questo il tema da affrontare anche in commissione, fissata per oggi, dopo che in Consiglio comunale la maggioranza ha deciso di rinviare il punto dell’ordine del giorno sul futuro dell’ex area industriale Gimpac. L’ordine del giorno, discusso martedì 23, è stato proposto con forza dalle forze di opposizione, anche per far emergere le diverse visioni di vedute tra i componenti della maggioranza, alla fine passa il rinvio del punto, la proposta è del consigliere Gaetano Cusenza e condivisa anche dal consigliere Antonio Pio Cappucci che spinge per “tempi certi e brevi”.

Dopo la discussione nella commissione che si occupa di politica del territorio, urbanistica, viabilità e edilizia residenziale pubblica e privata, presieduta dal consigliere Mauro Ciavarella (anche lui esponente del Gruppo Misto), l’ordine del giorno potrà tornare in Consiglio comunale. Un passaggio anche propedeutico, e a questo punto cruciale, per chiudere la questione Giunta comunale. Il futuro dell’area Gimpac resta l’ultimo nodo da sciogliere, anche perché nell’ultimo Consiglio è stata approvata anche la variazione di bilancio. Dovrebbe essere questa la road map che si è venuta a delineare dopo l’apertura della crisi di settembre scorso.

Le dimissioni dei cinque assessori sono già da tempo nelle mani del sindaco Michele Crisetti,  che sta ancora cercando di definire il nuovo assetto della futura Giunta. Il sindaco dovrà mediare tra le richieste di tutti i gruppi politici, ma in modo particolare dovrà dare spazio a chi non si sente rappresentato. La nuova composizione deve tener conto anche della norma per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna, per garantire la presenza di entrambi i sessi, oltre che del nuovo peso politico dei gruppi dopo i cambi di casacca.

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