XVII edizione  del Gargano Film Festival, storica rassegna di cinema, cortometraggi e contaminazioni culturali organizzata dall’associazione di promozione sociale Provo.Cult.

Dopo 15 edizioni prettamente estive, per il secondo anno consecutivo la kermesse prenderà forma nel periodo autunnale e più precisamente da venerdì 5 a domenica 7 dicembre in due diverse location della città di San Pio: la Biblioteca Comunale “M. Lecce” per il film principale e i cortometraggi, il Provo.Cult C.Lab per tre fantastici post-serata in bilico tra cinema, musica live e dj set non convenzionali.

Film di punta dell’edizione 2025 sarà “Dadapolis. Caleidoscopio napoletano”, documentario del 2024 che racconta Napoli attraverso gli occhi di circa sessanta artisti contemporanei, tra cui spicca la partecipazione del compianto e leggendario Jam Senese. Il film, diretto da Carlo Luglio e Fabio Gargano, esplora la città combinando diversi linguaggi – come performance artistiche, musica e dialoghi – per mostrare le sue contraddizioni, le trasformazioni e le sfumature culturali. Abbinata al film e pronta per essere inaugurata venerdì 5 dicembre prima della proiezione, la mostra fotografica con i preziosi scatti a cura di Pasquale Morlando.

Venerdì 5 dicembre, per il primo FestAfter al Provo.Cult C.Lab, sarà la volta di “CAVA – IL FILM”, trasposizione cinematografica dell’omonimo album d’esordio di temo babila, diretto dal talentuoso videomaker Antonio Stea (Isacco Nucleare) e prodotto dalla label/collettivo Dischi Uappissimi e dallo stesso temo babila. Non un semplice videoclip. Non un film “sulla musica”. Ma una colonna visiva: un’opera che segue i battiti, i silenzi e le vertigini dell’album, e li trasforma in cinema. Un linguaggio che sfugge alle regole del classico music video e si muove come un vero film, fatto di luce, paesaggi, volti e visioni. Dopo la proiezione, ci sarà anche uno showcase acustico dell’artista in duo con la cantante Silvia Fiume.

Per il FestAfter di sabato 6 dicembre invece sarà la volta dei romagnoli Pinakotek, quartetto strumentale che intreccia elettronica, funk e ambient, costruendo e disgregando paesaggi invisibili. Disegnano traiettorie che sfumano tra chill psicotropo e groove liquidi. Hanno pubblicato il loro secondo lavoro discografico“Komorebi”per la label di culto Cinedelic Records,da sempre operativa nel campo delle colonne sonore italiane e musica di sonorizzazione, stampando dischi inediti di diversi maestri italiani fra cui Ennio Morricone e Piero Umiliani, ma allo stesso tempo attenta alle contaminazioni con le sonorità più contemporanee. Un’esibizione da non perdere, per un grande sabato live al Provo.Cult C.Lab.

Domenica 7 dicembre, dopo la seconda e ultima tranche di cortometraggi in Biblioteca, gran chiusura di festival al C.Lab con il visual dj set immersivo a cura di Bipolar e Vet Sounds, con l’obiettivo di creare un’esperienza di intrattenimento unica giocando su musica e immagini. Per restare in tema, ad impreziosire il tutto, da non perdere durante la tre giorni del festival il visual mapping sulla facciata della Biblioteca Comunale a cura di Glamour Entertainment.

Bang!

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