Agenzia Valerio

Intervento del Pd e della Civica Molo21, il fatto è accaduto nella seduta del Consiglio comunale della città sipontina, chieste le dimissioni.

“Auspichiamo che l’Assessore Palumbo faccia un passo indietro e chieda scusa all’intera cittadinanza augurandoci che nel 2022 situazioni del genere non si verifichino più”, si legge in una nota della Civica Molo 21 di Manfredonia.

Il riferimento è all’ultimo consiglio comunale in cui l’assessore Libero Palumbo, assessore del Comune di Manfredonia in quota “Città Protagonista”, lista che non ha eletto consiglieri comunali ed è entrata in Giunta grazie all’appoggio dato al ballottaggio al sindaco Gianni Rotice.

“Libero Palumbo ragiona così: se ti devo punire ti mando a Borgo Mezzanone con i neri- denuncia  il Pd di Manfredonia-  con buona pace di chi è nero e vive nella miseria o di chi non è nero e affronta ogni giorno le difficoltà e i problemi radicati in quella borgata. Molti si sono sorpresi dell’accaduto e non poco. Forse anche il Sindaco, al quale chiediamo di prendere ufficialmente le distanze. Noi no. Noi Libero Palumbo lo conosciamo bene. I suoi anatemi contro “quelli che stavano prima” sono all’ordine del giorno. Già dirigente dei Democratici di Sinistra, consigliere comunale eletto nel 2010 nella lista civica a sostegno di Angelo Riccardi “Uniti X Manfredonia”, transitato nel Partito Democratico in cui è stato rieletto consigliere comunale nel 2015, Libero Palumbo risulta essere il più ostile nei nostri confronti senza mai smettere di lesinare giudizi poco lusinghieri nei confronti di coloro con i quali ha militato politicamente insieme per una vita. Cosa ci si poteva aspettare dallo stesso assessore che si è fregiato di aver risolto da solo la questione degli Lsu senza mai citare il lavoro svolto dall’on. Michele Bordo e dal consigliere regionale Paolo Campo.
Diamo un consiglio gratuito a Libero Palumbo: vada a casa e ci vada subito”. Conclude la nota del Pd.

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