Agenzia Valerio

È ancora presto ma si stanno delineando gli scenari possibili in vista delle prossime elezioni amministrative e regionali, nella città dell’ex premier Conte il M5s gioca un ruolo chiave, campo largo o campo giusto?

Partiti e movimenti in fibrillazione a San Giovanni Rotondo per l’appuntamento elettorale della prossima primavera, si vota anche per europee e per la regione. L’attuale sindaco, Michele Crisetti, dopo il cambio di maggioranza con la sostituzione di pezzi importanti che hanno portato alla sua vittoria nel 2019, si gioca le sue carte per essere nuovamente il candidato del centrosinistra, ipotesi non così scontata per via di una serie di incognite, a partire dalla possibilità di costruire il “campo largo”. Nella città di Giuseppe Conte sono tutti in cerca dell’accordo con il M5s, pare questo il fulcro. Accordo difficile con l’attuale Pd, dopo il ritorno di chi ha corso nelle scorse elezioni con il centrodestra, difficile anche dopo i quattro anni di dura opposizione da parte della consigliera pentastellata, Nunzia Palladino. Certo lo scenario è cambiato dopo la nascita del Gruppo territoriale e la vittoria di Salvatore Biancofiore come coordinatore cittadino. Ed è lo stesso Conte che alla domanda specifica sul campo largo risponde: «Io non tengo a un passo dal campo largo, io tengo tutti e due i piedi al centro del campo giusto», come a dire che quello che è accaduto a Foggia, con l’elezione di Maria Aida Episcopo (sostenuta da Pd, 5 Stelle, Verdi-Sinistra, Azione e Italia Viva), non è la regola ma quasi un’eccezione. Inoltre a Foggia la candidata è stata fortemente voluta dai 5 stelle.

Questo scenario, dunque, porterebbe ad almeno tre candidati a sindaco: quello espresso dal Pd, in pole position il nome di Michele Crisetti o in alternativa circola il nome della dirigente scolastica Maria Fiore (forse più un ballon d’essai riportato nei giorni scorsi in un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno), con l’alleanza Pd, Partito della città e qualche altra civica. Donato Troiano, di “Liberaldemocratici di Puglia”, annuncia l’intesa con “Italia Viva Foggia”: «Verificata la compatibilità politica e programmatica delle nostre rispettive proposte abbiamo convenuto di realizzare uno schieramento liberaldemocratico e progressista nei comuni di Manfredonia e San Giovanni Rotondo», quindi dentro il centrosinistra guidato dal Pd.

Il Movimento 5 stelle, superato lo schema campo largo,  invece potrebbe puntare sul civismo puro, con una coalizione il più ampia possibile, a partire da “In Formazione” dell’ex assessore Pasquale Chindamo, girerebbe da mesi un documento programmatico che delinea confini e obiettivi dell’intesa, progetto che viene seguito con interesse anche da Rifondazione. Escluso il nome dell’ex assessore e cognato del primo cittadino Crisetti ci sono due papabili candidati a sindaco, il medico Filippo Barbano (già candidato alle scorse regionali) e l’avvocato Michele Mondelli (vicino ai 5 stelle) che in questi giorni si è fatto notare sui social per la difesa degli alberi di via Di Vagno. Anche il centrodestra appare in attesa degli sviluppi di quello che accadrà nel centrosinistra, la divisione tra Pd e M5s potrebbe favorire il centrodestra per giocarsela al ballottaggio nella speranza che valga la formula, sempre in auge in politica, “il nemico del mio nemico è mio amico”. Per la candidatura alla conquista della fascia tricolore nel centrodestra i partiti, in modo particolare la Lega, pensano ad una donna, nome che potrebbe essere pescato dall’associazionismo, pare che sia finito male il corteggiamento al notaio e già consigliere comunale Antonio Longo. Non appare proprio in discesa il percorso del  commissario cittadino di Fratelli d’Italia, Nicola Morcavallo, criticato da molti per modi e tempi nel lancio del progetto di unità dei partiti di centrodestra, (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) che di fatto ha escluso pezzi della destra sangiovannese e delle civiche.

Non è ancora chiaro come si muoveranno gli attuali consiglieri comunali aderenti al Gruppo Misto, il consigliere Gaetano Cusenza ha già organizzato un incontro pubblico per rilanciare la sua civica RES, “è tempo di riaprire il cantiere per la città”, si legge sulla locandina dell’evento dove ha partecipato anche il consigliere regionale Sergio Clemente. Intanto Cusenza da qualche giorno ha iniziato una discussione a distanza con l’attuale assessore ai lavori pubblici Giuseppe Siena. “Il consigliere non sa più cosa dire. In una fase di completa astinenza dal potere comincia ad insultare le persone. Al consigliere dico solo che non tutti vivono la politica come fa lui da più di 30 anni. L’ultimo ricatto politico di azzerare la giunta, pena la mancata presentazione nel Consiglio, non gli è riuscito perché per il sindaco era un ricatto irricevibile”, ha scritto Siena rispondendo agli attacchi social di Cusenza che parla di “maggioranza illegittima”. Per le regionali, per adesso, si sarebbe già fatto avanti il segretario del Pd, Matteo Masciale, questa sarebbe la sua terza candidatura per uno scranno a Bari, ma certamente non sarà il solo sangiovannese.

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