Agenzia Valerio

È durato poco più di mezz’ora il Consiglio comunale, della maggioranza in aula solo il Gruppo Misto, assente anche il sindaco Michele Crisetti, l’opposizione pronta a discutere dell’ordine del giorno si decide però che “bisogna prima acquisire il parere della Regione Puglia”.

Prima di discutere del Piano di recupero della zona industriale dell’ex Gimpac è necessario avere il parere tecnico della Regione Puglia. Questa la decisione, sofferta, del Consiglio comunale. Dunque discussione rinviata a data da destinarsi. È, in sintesi, quello che è accaduto nel Consiglio comunale che si è tenuto ieri pomeriggio, venerdì 22 ottobre, a Palazzo San Francesco.

Per discutere dell’ordine del giorno proposto dalle forze dell’opposizione in aula si presenta, della maggioranza, solo il neonato Gruppo Misto. “Siamo qui per discutere, non ci sottraiamo- ha dichiarato in consiglio l’esordiente capogruppo Domenico Gemma- tuttavia è necessario aggiornare la seduta dopo il parere della Regione, per non fare una discussione che potrebbe risultare inutile”, ragionamento che è stato ribadito anche dal consigliere Antonio Pio Cappucci. Per l’opposizione invece il Consiglio comunale può andare avanti. “Non accettiamo il rinvio”, spiegano Giuseppe Mangiacotti e Mauro Cappucci, anche per la pentastellata Nunzia Palladino si può procedere con la discussione. Tocca al presidente del Consiglio Salvatore Ricciardi sbrogliare la matassa con l’aiuto del regolamento comunale. I numeri per affrontare la discussione ci sono, tra i quattro della maggioranza e l’opposizione, al Gruppo Misto non resta che abbandonare l’aula per far mancare il numero legale.

Un consiglio comunale che rispecchia il clima ancora diviso all’interno della maggioranza, con il Gruppo Misto che mostra i muscoli, sia in attacco che in difesa,  e l’opposizione che prova a rigirare il coltello nella piaga, sperando in un knock-out.

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