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“Non possono essere candidati in nessuna delle liste della coalizione, né in futuro ricoprire cariche assessorili, i consiglieri che, alla data di sottoscrizione del documento, sostengono l’attuale amministrazione”. Si legge.

Un Patto di coalizione, continua così il percorso intrapreso dalla coalizione politica nata attorno al civismo a San Giovanni Rotondo. Alle liste che hanno firmato l’accordo, il 3 gennaio scorso, si unisce anche “Sinistra in Comune” che guarda al mondo dell’ambientalismo e della società civile, civica proposta da Rifondazione. Diventano così cinque le liste del “campo civico”. Nel patto di coalizione si delineano alcuni principi e si tracciano, in modo ancora più marcato, i confini e gli obiettivi per le elezioni che si terranno a giugno 2024 per il rinnovo del Consiglio comunale.

“Il Patto di coalizione”
“Con il presente documento, sottoscritto da Salvatore Biancofiore, rappresentante territoriale del “Movimento 5 Stelle”, da Pasquale Chindamo, responsabile politico del movimento civico “In… formazione per San Giovanni Rotondo”, Francesco Mangiacotti, responsabile politico del movimento civico “Cittadini Sangiovannesi”, da Samuele Zichella, responsabile politico del movimento civico “SiAmo San Giovanni Rotondo” e da Roberto Cappucci, responsabile politico della lista civica  “Sinistra in Comune”, si costituisce la coalizione che parteciperà alle prossime elezioni amministrative del 2024.

La coalizione nasce con il precipuo scopo di costituire una speranza mettendo a disposizione dei cittadini, donne e uomini con idee e metodi dell’amministrare la cosa pubblica inclini e dediti a trasformare questa speranza in un modello concreto di governance della nostra città. L’impegno non è solo quello di fornire un insieme di cose e opere da realizzare ma, soprattutto, di affermare un’idea di concepire l’amministrare la cosa pubblica prendendo le distanze da un certo modo di fare politica.

Pertanto, non possono essere candidati in nessuna delle liste della coalizione, né in futuro ricoprire cariche assessorili, i consiglieri che, alla data di sottoscrizione del presente documento, sostengono l’attuale amministrazione, nonché, gli assessori che, ad oggi, ricoprono tale carica. Parimenti non sono candidabili nelle liste, né possono ricoprire cariche assessorili,  coloro che sono stati eletti in maggioranza per 3 legislature, pur non consecutive. Si considerano nel computo, anche, le legislature inferiori alla loro durata naturale.

A tale scopo, in attesa di completare il programma di governo unitamente alle altre forze civiche che vorranno aderire alla coalizione, si stabiliscono i principi regolatori a cui ognuno dovrà fare riferimento e ciò al fine di evitare inutili diatribe sulle questioni attinenti le scelte e il funzionamento della struttura politica-amministrativa”. Conclude il documento politico.

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