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Quando un comune viene sciolto per mafia? Cosa sono le interdittive antimafia? Sono i temi affrontati nell’incontro formativo organizzato dall’associazione socio-politico-culturale “In… Formazione”.

Si è tenuto venerdì 3 febbraio, nel chiostro del Comune di San Giovanni Rotondo, il convegno pubblico dell’associazione politico-socio-culturale “In…formazione”,  dal titolo “Le interdittive antimafia e lo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose”. Numerosi i partecipanti alla serata e numerosi gli spunti di riflessione.

Sono intervenuti  il presidente dell’associazione, Pasquale Chindamo, il sindaco di San Giovanni Rotondo, Michele Crisetti, l’on. Giorgio Lovecchio (Movimento 5 stelle) e Pierfrancesco Mirarchi, ex sindaco di Isca sullo Ionio paese calabro che è stato  sciolto per mafia prima della sua elezione. Ad aprire il convegno la relazione tecnica dell’avv. Leonardo Cavalli. La serata è stata moderata dal giornalista e direttore del Fatto del Gargano, Gennaro Tedesco.

La mafia ha cambiato volto ed è sempre più coinvolta nei processi economici e decisionali del Paese, lo strumento dello scioglimento dei Consigli Comunali è uno strumento che da solo non garantisce una “riqualificazione” e “rigenerazione” della classe politica, resta sempre il cittadino e la partecipazione politica il perno della democrazia e della qualità della politica. È uno dei messaggi emersi dal convegno. “Prima di fare il parlamentare  bisognerebbe fare il sindaco per comprendere le difficoltà di questo ruolo politico- ha detto nel suo intervento Pierfrancesco Mirarchi- non è sufficiente solo sciogliere una amministrazione per mafia, ma bisogna creare un nuovo rapporto tra la pubblica amministrazione e i cittadini e lo stato ha il dovere di fare da regia. Vanno ripristinate alcune figure di garanzia, chi controlla gli atti amministrativi oggi?”. L’on. Giorgio Lovecchio, nel suo intervento, ha fatto riferimento alla città di Foggia, ancora gestita dai commissari dopo lo scioglimento per mafia, e le difficoltà che la classe politica che tornerà ad amministrare la città dovrà affrontare.

Soddisfatto per la riuscita dell’evento l’assessore Pasquale Chindamo che ha ribadito lo scopo dell’associazione da lui presieduta. “La scelta di denominare l’associazione In…formazione evoca l’intento di costruire una cittadinanza attiva che non si faccia trovare impreparata di fronte ai continui ed incalzanti mutamenti che, per essere affrontati, richiedono preparazione, serietà e dedizione. Per questo ci proponiamo  di informare e formare i cittadini sulle materie concernenti l’attività politica amministrativa, sociale e culturale attraverso l’organizzazione di incontri ed eventi”, ha detto Chindamo.

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