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Le elezioni amministrative si svolgeranno il 24 e 25 Maggio 2026, il centrosinistra continua a lavorare alla costruzione del cosiddetto “campo largo” con qualche difficoltà.

A San Giovanni Rotondo il quadro politico in vista delle prossime elezioni amministrative resta incerto, soprattutto nel campo del centrosinistra, dove il percorso verso un’alleanza unitaria appare ancora in salita. Al momento, l’unica candidatura ufficiale è quella di Floriana Natale, che torna in campo dopo la campagna elettorale del 2024, confermando la propria disponibilità a guidare una coalizione di centrodestra, questa volta allargata a civiche.

Nel frattempo, il centrosinistra continua a lavorare alla costruzione del cosiddetto “campo largo”, ma le trattative sembrano essersi arenate, da circa due settimane, attorno al nome del candidato sindaco proposto dal Partito Democratico. Una fase di stallo che riflette le difficoltà nel trovare una sintesi condivisa tra le diverse anime della coalizione.

Se da un lato il Movimento 5 Stelle, ancora impegnato a riorganizzarsi dopo l’esperienza amministrativa durata diciassette mesi con l’ex sindaco Filippo Barbano, sembra non opporre resistenze al nome indicato dal Pd, dall’altro emergono perplessità tra gli altri alleati, in particolare nell’area delle liste civiche. Proprio queste ultime potrebbero rappresentare l’ago della bilancia.

Nel frattempo si è costituito il gruppo locale di Alleanza Verdi e Sinistra, che in una nota dichiara: “Abbiamo un obiettivo chiaro: fare di San Giovanni Rotondo un paese più giusto, più solidale, più verde”. Il movimento ha inoltre annunciato un’assemblea pubblica di presentazione del progetto, in programma martedì 7 aprile alle ore 18:30 presso il B&B Xenia, invitando cittadini e realtà locali a partecipare.

Lo scenario resta dunque incerto. Non si esclude che i candidati alla carica di sindaco possano essere almeno tre, ma c’è anche chi ipotizza un numero ancora maggiore di aspiranti primi cittadini, segno di una frammentazione politica che potrebbe incidere significativamente sugli equilibri elettorali. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se il centrosinistra riuscirà a trovare una sintesi o se si presenterà diviso all’appuntamento con le urne.

Bang!

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