Il coordinatore provinciale del M5s non usa giri di parole, registra il “sentimento” degli iscritti e prospetta una coalizione di civiche in contrapposizione all’attuale maggioranza, “Ipotesi condivisa anche dall’ex premier Conte”.
Alla presenza del parlamentare e referente provinciale Mario Furore (al centro della foto) si è svolto, nella serata di ieri, a San Giovanni Rotondo un incontro politico molto partecipato del Gruppo territoriale del M5s coordinato da Salvatore Biancofiore. Nella riunione è emerso il “No”, ad unanimità, ad un eventuale accordo politico con il Pd per le prossime elezioni amministrative, quindi niente “campo largo” all’orizzonte nella città del’ex premier Giuseppe Conte.
«Un incontro davvero importante e partecipato- ci racconta a fine riunione l’on. Mario Furore – in questi giorni sono impegnato con i vari gruppi del territorio, in modo particolare nelle città che andranno al voto amministrativo nel 2024, chiedendo quale è l’orientamento, devo dire che qui è schiacciante il “sentimento”. Il Gruppo Territoriale di San Giovanni non vuole andare in continuità con l’amministrazione uscente, e quindi con il Pd, e questo è emerso con forza questa sera – sintetizza l’on. Furore. Orientamento che come coordinatore sento di dover assolutamente rispettare. Sono fortemente d’accordo nei confronti della proposta che il MoVimento possa formare una coalizione autonoma. Rispetto a questa ipotesi ci sono anche proposte che derivano da liste civiche, con cui stiamo ragionando, che con noi vogliono accordarsi e costruire una coalizione per le prossime elezioni. Anzi siamo aperti a tutte quelle civiche che vogliono porsi, come noi, in antitesi all’attuale governo cittadino».
Il parlamentare, sollecitato dalla nostra domanda, ci conferma anche una certa attenzione a quello che accade a San Giovanni Rotondo da parte del presidente Giuseppe Conte. «Il presidente Conte sostiene sempre che le alleanze vanno fatte quando ci sono i presupposti- afferma Furore- prima di tutto insistere sempre, molto, sulle questioni tematiche, per cui prima vengono i temi e poi vengono le persone. Ed è quello che faremo a San Giovanni, se il gruppo territoriale, la base, chiede una coalizione che sia totalmente nuova, e di rottura con l’attuale maggioranza, questo dobbiamo fare. Dobbiamo cercare di aggregare persone nuove, tematiche nuove che possano davvero dare una speranza per tutti i cittadini e poi si arriverà anche alla scelta di un candidato sindaco condiviso, che interpreti questo percorso e questa speranza».
Su ulteriori dettagli il parlamentare foggiano non si sbilancia ma il percorso intrapreso dal M5s sangiovannese dovrebbe trovare casa in una coalizione con la civica In Formazione di Pasquale Chindamo, la civica SiAmo San Giovanni Rotondo guidata da Samuele Zichella, la civica Cittadini Sangiovannesi di Francesco Mangiacotti e da una civica proveniente dall’associazionismo, nel progetto dovrebbe rientrare anche Rifondazione. Prima della scelta del nome del sindaco sarebbe già pronto un documento di intesa che potrebbe essere firmato dalle forze politiche subito dopo le festività natalizie, nel documento ci sarebbero, nero su bianco, i presupposti politici e gli obiettivi dell’accordo. Passo successivo la scelta del candidato sindaco.
















