Agenzia Valerio

Un gruppo di iscritti del M5S, tra cui l’ex portavoce Salvatore Biancofiore, si rivolgono alla consigliera Nunzia Palladino e chiedono un incontro, «dopo che è stato negato con una richiesta formale».

«Stiamo cercando da mesi un confronto con la consigliera comunale del MoVimento senza però averne la possibilità». Esordiscono così l’ex consigliere comunale e portavoce Salvatore Biancofiore (foto) e gli iscritti Michele Pagliara, Vittorio Placentino, Luigi Sabatelli, Luigi Cascavilla  ed altri.

In un documento, diffuso alla stampa, intervengono anche  alcuni iscritti pentastellati nel dibattito di questi giorni partito dopo la questione dell’accoglienza agli ucraini e l’intervento della consigliera del M5s Nunzia Palladino e, successivamente, ad un post della pagina degli attivisti sangiovannesi.

«Abbiamo chiesto ufficialmente un incontro con un documento firmato e abbiamo avuto una risposta per iscritto in cui la portavoce Palladino dice che la “sua porta” non sarà mai chiusa, in realtà si tratta della “nostra porta”. Così andrebbe interpretato il ruolo di portavoce- scrivono gli iscritti in polemica con la consigliera Palladino. Riteniamo che sia arrivato il momento di confrontarci seriamente, il M5S di San Giovanni Rotondo non può essere ridotto ad un piccolo gruppo di amici e confidenti della consigliera. Abbiamo bisogno di condividere una strategia comune e rispondere come gruppo, con lo spirito di gruppo, ai nostri elettori a quelli che hanno scelto il MoVimento. Siamo stanchi di leggere documenti prodotti sempre dalla stessa mano, con lo stesso stile, che non rappresenta il pensiero degli iscritti del MoVimento, di tutti quelli che hanno permesso di avere il successo elettorale delle scorse elezioni. Noi ci abbiamo messo la faccia e il cuore e vogliamo che si torni ad un minimo di democrazia, prima di dare lezioni a destra e a sinistra. Cara Nunzia Palladino, ti abbiamo scelto come nostra candidata alla carica di sindaco perché convinti del tuo spirito di democrazia e di confronto. Oggi non ti riconosciamo più, chiusa tra i tuoi due “consiglieri”, riapri la “nostra” porta e confrontati con “noi” tutti, democraticamente. Abbiamo appreso in questi giorni che hai fatto incontri con il Partito Democratico per chiedere appoggi elettorali, che hai offeso la vicesindaco con una uscita indegna, abbiamo visto che in consiglio comunale continui la tua azione di opposizione pregiudiziale, azione che hai deciso tu, senza nessuna forma di discussione interna al nostro Movimento. Hai deciso di schierarti a prescindere per una opposizione chiusa e poco collaborativa. Noi avremmo voluto condividere con te visione e strategia, piuttosto che leggere sui social ironia e saccenteria in cui non riconosciamo il tuo stile e la tua onestà. Nella lettera che ti abbiamo inviato- aggiungono gli attivisti rivolgendosi a Nunzia Palladino- non ti abbiamo chiesto di discutere le tue azioni di questi anni di consiliatura e neanche chiarimenti, ti abbiamo chiesto di rimettere in moto quella bella energia che ci ha permesso di essere un gruppo politico che ha raggiunto importanti obiettivi, di evitare di prendere posizione senza confrontarti, di evitare di interpretare il tuo ruolo autonomamente, come una politica della prima repubblica. Il M5S è un partito diverso, per storia e per visione, giova ricordarlo. Ti chiediamo al più presto, attraverso la stampa visto che con una lettera privata non ci siamo riusciti, un confronto pubblico in un luogo pubblico cui discutere insieme del futuro, di confrontarci sulle azioni da intraprendere in consiglio, di programmare e progettare diversamente la “nostra” azione politica, quella di tutto il MoVimento e non solo della portavoce e dei sue due fedeli consiglieri. Concordiamo che il nostro Presidente Giuseppe Conte ha detto che il M5s non è  “la succursale del Pd”, aggiungiamo, però, che non è neanche la succursale di nessun partito, neanche della Lega». Concludono gli iscritti del M5s sangiovannese.

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