Agenzia Valerio

“Adesso prepariamoci ad accogliere il Commissario, che traghetterà l’Ente, con l’ordinaria amministrazione, senza alcuna possibilità di intercettare finanziamenti (e le scadenze erano tante considerati i tempi del PNRR e di altro), fino alle elezioni del 12 giugno”, spiega l’ex primo cittadino. 

“Come volevasi dimostrare, oggi si è raggiunta la massima espressione del senso di responsabilità che contraddistingue questa gente- esordisce così Luigi Di Fiore, da oggi non più sindaco di Rignano Garganico.  A pochi mesi dalle elezioni i consiglieri comunali decidono di interrompere l’esperienza amministrativa del piccolo paese garganico. È lo stesso Di Fiore a raccontare l’accaduto con un post sui social.

“Da questa mattina, almeno per il momento, termina la mia esperienza politica da Sindaco della mia cara comunità. Ho cercato di svolgere il mio ruolo con dedizione, passione e amore per la mia terra e la mia gente, dando sempre il massimo e cercando di non lasciare mai nulla al caso. E, soprattutto, lavorando in ogni cosa e per ogni cosa al solo scopo di arrecare del bene, col sorriso sul viso e con la coscienza pulita. Il tempo è galantuomo e prima o poi restituisce quanto hai dato, ne sono certo. Io, con i tanti che hanno creduto e credono nella nostra terra, nelle nostre idee e, perché no, nei nostri sogni, continueremo a metterci a disposizione della comunità, lasciando da parte chi, assetato di potere per il solo scopo di apparire, ostenta valori dei quali poi non si vede nemmeno l’ombra. Adesso prepariamoci ad accogliere il Commissario, che traghetterà l’Ente, con l’ordinaria amministrazione, senza alcuna possibilità di intercettare finanziamenti (e le scadenze erano tante considerati i tempi del PNRR e di altro), fino alle elezioni del 12 giugno. In quell’occasione, quando entreremo nella cabina elettorale, ricordiamoci l’11 aprile 2022, giorno in cui si consuma una delle pagine più vergognose della storia della nostra comunità. Vi abbraccio forte e resto a disposizione per qualsiasi cosa. Vi auguro una buona giornata, cari Rignanesi”. Conclude. 

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