Agenzia Valerio

Il 23 novembre si terrà il Consiglio comunale, importante banco di prova per la maggioranza, intanto continuano le fibrillazioni, cinque consiglieri di maggioranza e il presidente del Consiglio chiedono la sospensione della delibera per la realizzazione  dei collettori principali delle fogna bianca.

Il 23 novembre si riunisce il Consiglio comunale, tra gli ordini del giorno compaiono sia quello sul Piano di recupero dell’ex Gimpac che la variazione di bilancio, il primo è stato già oggetto di divisione tra giunta e maggioranza (tanto da rinviare il consiglio per tre volte per mancanza del numero legale), il secondo, invece, è strategico per la sopravvivenza dell’esperienza amministrativa. Sulla variazione di bilancio, inoltre, ci sarebbe il diktat del sindaco Michele Crisetti. Non è ancora chiaro se è stata trovata l’intesa per il cambio di giunta, secondo indiscrezioni dovrebbero cambiare tre assessori su cinque.

Nel frattempo, lunedì 15 novembre, la Giunta ha deliberato importanti interventi e progetti per lavori di “manutenzione straordinaria, ristrutturazione, abbattimento di barriere architettoniche e riqualificazione”, come si legge anche nella pagina social dell’Ente, tra questi anche la delibera 179 avente come oggetto i “lavori di realizzazione dei collettori principali di fogna bianca a servizio del territorio”. Ma evidentemente qualcosa non è andato per il verso giusto. Tre giorni dopo (18 novembre)  cinque consiglieri di maggioranza e il presidente del Consiglio comunale hanno protocollato una richiesta di sospensione dell’efficacia della delibera, “per un maggiore ed accurato approfondimento”.  Il documento (in foto in alto) è stato firmato dai consiglieri Matteo Masciale, Michelantonio Fania, Antonio Colella, Leonardo Maruzzi, Gaetano Cusenza e dal Presidente del Consiglio comunale Salvatore Ricciardi.

Insomma, ancora fibrillazioni tra maggioranza e Giunta e ancora problemi per il primo cittadino che, come ha dichiarato in una recente intervista, è ancora impegnato nella  “ricerca dell’unità e dell’accordo”.

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