Il WWF Foggia annuncia l’accoglimento del ricorso per l’accesso alle informazioni ambientali ai sensi del Decreto Legislativo n. 195/2005, presentato a seguito del mancato riscontro dell’Ente Parco Nazionale del Gargano.
La richiesta, inoltrata dal WWF Foggia, a giugno 2023 e reiterata a novembre, mirava a ottenere una maggiore trasparenza e chiarezza riguardo ai processi di pianificazione e gestione del Parco Nazionale del Gargano. Non avendo ricevuto alcuna risposta dall’Ente Parco, il WWF Foggia ha presentato un ricorso alla Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’Ente Parco, resistendo al ricorso, ha motivato il suo diniego con il fatto che gli strumenti di pianificazione e programmazione dell’area protetta “hanno un iter di approvazione articolato in diversi e distinti step piuttosto complessi suddivisi in più fasi che coinvolgono più enti tra i quali anche la Regione Puglia e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, oltre a tanti stakeholders” e che “da una disamina della richiesta di accesso agli atti nei termini formulati dal WWF di Foggia non si capisce a quale fase del suddetto iter si riferisce e quale sarebbe la ragione ambientale costituendo ciò a parere dello scrivente non propriamente un interesse ambientale rientrante nella fattispecie prevista dal Dlgs 195/2005”.
Di diverso avviso è stato il parere della Commissione che, riconoscendo la legittimità delle richieste del WWF e la mancata ottemperanza dell’Ente Parco agli obblighi di trasparenza, ha accolto il ricorso e ha invitato formalmente l’Ente Parco Nazionale del Gargano a fornire le informazioni richieste che, si spera, l’Ente Parco vorrà ora fornire senza frapporre ulteriori pretestuosi ostacoli.
“Purtroppo – afferma Maurizio Marrese, Presidente del WWF Foggia – il Gargano è governato da un Ente Parco che non dialoga con la sua comunità. Il Presidente Pasquale Pazienza, isolato nel suo “castello di sabbia”, organizza convegni chiusi dove si autoelogia e si autocongratula, senza accettare domande, mentre la comunità garganica resta impotente di fronte a un Parco Nazionale senza Consiglio Direttivo da quattro anni e privo di un Direttore da quasi venti. Da tempo ormai il Parco del Gargano ha abbandonato le sue finalità istituzionali di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale, preferendo abbellire piazze o finanziare eventi come una proloco o un assessorato al turismo, tradendo così la sua missione principale di diventare un modello di sviluppo sostenibile per il territorio”.
















